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Circoncisione in casa a Reggio, bimbo morto, il padre: "Me l'ha chiesto Dio"

26 marzo 2019, 17:06

Circoncisione in casa a Reggio, bimbo morto, il padre:

«Se mio figlio è morto, è perchè Dio l’ha chiamato. La colpa non è mia: ho semplicemente fatto quello che lui, attraverso la Bibbia, mi chiede per essere un buon cristiano». Sono le parole del padre del piccolo di cinque mesi di origini ghanesi morto sabato notte all’ospedale Sant'Orsola di Bologna in seguito a una circoncisione fatta in casa da parte dei genitori, a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia (leggi)
Il 40enne operaio ha poi aggiunto: «Ai miei due figli più grandi ho fatto la stessa operazione: una quando ero in Ghana, e l'altra a Scandiano. Ho visto in sogno Dio chiedermelo. Ho pregato. Ma non ho capito cosa ci sia stato di sbagliato».
L’uomo avrebbe anche riferito di essersi rivolto in prima istanza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, appena dopo la nascita, chiedendo ai sanitari di occuparsi della circoncisione. «I medici a Reggio hanno detto che l’intervento era possibile solo per motivi di salute, non religiosi. Si sono rifiutati. I soldi erano l’ultimo dei problemi. Così me ne sono occupato da solo», ha concluso.
L’operazione sarebbe stata eseguita lo scorso venerdì mattina. Il bimbo è poi morto dopo sette ore di agonia. I due genitori ora sono stati iscritti sul registro degli indagati da parte del sostituto procuratore Isabella Chiesi, di Reggio Emilia, per il reato di omicidio colposo. Sul corpo del bimbo è stata disposta l’autopsia.