Sei in Archivio

BLOG

"Il bugiardino dei libri" di Marilù Oliva: "Addio fantasmi"

di Marilù Oliva -

10 aprile 2019, 17:21

TITOLO: Addio fantasmi
AUTRICE: Nadia Terranova
EDITORE: Einaudi
COLLANA: Stile Libero Big
ANNO: 2019


Composizione ed eccipienti:
Il romanzo, classificatosi nella dozzina del Premio Strega, è diviso in tre parti - Il nome, Il corpo e La voce - narrate con una voce lirica e potente che scava gli eventi, le emozioni, i momenti sospesi e quelli che deflagrano.
Un ritorno, quello di  Ida, che da Roma, dove lascia momentaneamente un’esistenza sedimentata e un marito, si reca a Messina, il luogo dell’infanzia e del mito, nella casa che la madre vuole vendere e, prima ancora, sistemare. 
Qui Ida ritrova i muri di un tempo, le bambole minacciose, metafora di un passato doloroso, ma rintraccia anche i silenzi, le omissioni, la ferocia:

«Ero stata cosí ingenua da credere che avremmo potuto fare a meno della ferocia taciuta per anni, mentre né la distanza né l’età avevano intaccato la rabbia che ci legava»

Tra le cose non dette c’è lui, il grande assente: un padre che, a causa della depressione, è scomparso quando la protagonista aveva tredici anni, lasciando una madre e una figlia in balìa di quelle mura, a soccombere e fingere con il mondo che la quotidianità avesse la meglio sul vuoto. Per questo, adesso che gli anni trascorsi hanno reso più impalpabili quei fantasmi, occorre sbaragliarli attraverso una nuova consapevolezza e Ida tenterà di farlo attraverso il canale con l’altro: l’antica amica Sara, il giovane Nikos, la madre.
L’autrice compie un’operazione interessante: attraverso un’opera di autofiction che plana verso la costruzione letteraria consentita dall’esperienza e dall’inventiva, consegna al lettore una pozione magica. Quel filtro che fa acquisire una salutare verità: quanto sia possibile, per chiunque, affrontare i propri demoni e, nei casi migliori, liberarsene.

Indicazioni terapeutiche:
Fantasmofobia

Consigliato a tutti, benefico:
Chi cerca di sottrarsi al dolore
Chi conserva troppi oggetti del passato
Chi è ferito, anziché tutelato, da un amore esclusivo

Controindicazioni:
Chi fa troppo affidamento sulla dimensione fisica. Perché, come pensa Ida: “Se succede al corpo non vale, se succede al corpo non è successo davvero”.

Posologia, da leggersi preferibilmente:
Senza preoccuparsi troppo delle proprie ossessioni.

Effetti indesiderati:
Capirete dove sarebbe un’illusione andare a chiedere riparo.

Avvertenze:
Da conservare di fianco a libri dove si respira brezza di mare.

Pillole:
«Poi, una mattina, mio padre era scomparso.
Non come la coppia di nonni già anziana prima della mia nascita, non come quando un incidente o un infarto chiudono una vita. La morte è un punto fermo, mentre la scomparsa è la mancanza di un punto, di qualsiasi segno».

«Sono una donna adulta inchiodata all’oscurità dalle bambole della sua infanzia. Le altre famiglie ne avrebbero conservata al massimo una, nella mia si era deciso di tenerle tutte. Quella seduta nella cesta, al posto della me stessa neonata, sbatte le ciglia nel buio».

«Sarebbe meglio se i bambini fossero allevati non da due genitori ma dalla comunità intera, se appartenessero a un paese, a un villaggio, non alla biologia. Così forse non esisterebbe più questo terribile senso di proprietà.».
L’autrice: Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto il romanzo Gli anni al contrario (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e Addio fantasmi (2018). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012) e Casca il mondo (Mondadori 2016), È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.


Il Bugiardino è una farmacia virtuale dove i libri vengono trattati come preziosi rimedi per i nostri mali. Ideato e curato da :

Marilù Oliva vive a Bologna, dove scrive e insegna lettere alle superiori.
Ha pubblicato con HarperCollins il thriller "Le spose sepolte"
Per Zanichelli ha co-curato l’antologia “I Promessi Sposi” (2019)
Con Elliot è uscita la Trilogia della Guerrera, seguita, nel 2015, dalla Trilogia del Tempo, di cui Questo libro non esiste (2016) ha vinto il Premio Scerbanenco dei Lettori. I suoi romanzi sono di ambientazione noir, con uno sguardo particolare verso alcuni aspetti sociali e verso quelle persone che l'autrice definisce "categorie non protette" (precari, anziani, folli, disillusi e sognatori) e con un procedimento investigativo attento, che però resta in secondo piano rispetto all'indagine umana. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità. Ha curato due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016), progetti nei quali ha coinvolto autori come Maurizio de Giovanni e Dacia Maraini.
Collabora con diverse riviste, tra cui Huffington Post, ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA