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EDITORIALE

Davvero l'incubo della Brexit svanirà ad Halloween?

di Paolo Ferrandi -

12 aprile 2019, 16:59

Davvero l'incubo della Brexit svanirà ad Halloween?

Certo, l'ironia sulla nuova data limite per raggiungere la Brexit, proposta dall'Unione europea e accettata da Theresa May, è fin troppo scontata. Il 31 ottobre, il giorno fissato l'altra notte dopo un vertice infuocato, infatti è la vigilia della ricorrenza di Ognissanti, o, per dirla all'americana, è la festa di Halloween. La sera in cui i morti ritornano sulla terra è sembrata subito sinistramente appropriata per un fantasma, quello della Brexit, che trascina ormai da troppo tempo le sue cigolanti catene e che, come tutti gli ectoplasmi, non ha contorni definiti. Ora, in attesa di conoscere se quella notte Theresa May - sempre che sia ancora in carica - busserà alla nostra porta vestita con i colori dell'Union Jack per chiederci se vogliamo un «dolcetto» (la cosiddetta Brexit soft che sembra prendere forma in queste ore) o uno «scherzetto» (il disastroso «no deal» che continua ad aleggiare nonostante gli esorcismi di rito), vediamo di capire a che punto è la notte.
L'accordo che Theresa May aveva trovato con l'Unione europea pare ormai tramontato visto che è stato bocciato tre volte da Westminster (o meglio due, perché l'ultima volta non si trattava di un vero e proprio «voto significativo»). D'altra parte la Ue si rifiuta - con buone ragioni, tenuto conto della complicazione infinita dei negoziati distillati nella bozza d'intesa - di rimettere in discussione tutto e chiede di modificare solo la dichiarazione politica che accompagna l'accordo e che, in effetti, può alterarlo in modo sostanziale. La premier inglese così ha deciso, non riuscendo a tenere compatti il suo partito e i suoi alleati, di imbastire un negoziato con l'opposizione parlamentare, cioè con i laburisti di Jeremy Corbin. Questo, in teoria, vorrebbe dire trovare un compromesso su una Brexit soft con un qualche tipo di unione doganale con la Ue che, tra l'altro, riuscirebbe a disinnescare la mina del confine tra Repubblica d'Irlanda e Ulster. Ma non è così semplice. Perché la Brexit soft è troppo per la maggior parte dei conservatori e troppo poco per la maggior parte dei laburisti. E quindi i negoziati non sono affatto semplici, per usare un eufemismo. Il risultato è che è possibile che a ottobre saremo ancora qui a chiederci come uscire dallo stallo. E dopo la farsa di una campagna elettorale europea nel Paese che ha scelto di lasciare l'Unione.