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la curiosità

Su Rai1 una «prefetta» (parola sconosciuta ai più)

di David Vezzali -

14 aprile 2019, 20:52

Su Rai1 una «prefetta» (parola sconosciuta ai più)

Chissà quanti parmigiani, poco dopo mezzanotte di qualche giorno fa, si saranno stupiti vedendo quando, nel programma di approfondimento «TV7» di Rai1, è apparsa una signora che nella didascalia era descritta «Prefetta di Caltanissetta». Sarà il fatto che a Parma fino adesso i prefetti sono sempre stati uomini, da noi la questione di come denominare un eventuale prefetto di sesso femminile non si è mai posta. Ad informare di come il linguaggio evolve, viene in aiuto la televisione. Ebbene sì: anche l’Accademia della Crusca – l’istituzione che ha a cuore l’uso corretto della lingua italiana – raccomanda di utilizzare «prefetta» come femminile di «prefetto», anche se l’uso del femminile non è diffuso, e non solamente perché le donne che rivestono il ruolo di prefette sono in minoranza. Nei ruoli «alti» della società, soprattutto nella pubblica amministrazione, il genere grammaticale maschile è spesso l’unico, forse in ricordo del fatto che in passato i ruoli più elevati venivano raggiunti solamente dagli uomini.

A titolo di curiosità, va sottolineato che dizionari di qualche decennio fa (ad esempio il «Devoto-Oli» del 1990) definiscono «prefetto» un sostantivo maschile e quindi non è prevista la variante al femminile, ma anche nei dizionari on line è facile trovare che «prefetto» vale per identificare il ruolo rivestito sia da un uomo sia da una donna.