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LUTTO

Addio a Ernaldo Melegari, da 64 anni aveva la Pubblica nel cuore

16 aprile 2019, 07:02

Addio a Ernaldo Melegari, da 64 anni aveva la Pubblica nel cuore

Dell’Assistenza pubblica era il patriarca. Classe 1935, nativo di San Lazzaro, Ernaldo Melegari era entrato nel sodalizio il 2 giugno del 1955. «La Pubblica era per lui – ha affermato la figlia Carla – come la propria famiglia».

Ernaldo ha avuto due figlie gemelle, Carla e Mirca, dalla moglie Marisa, con la quale ha vissuto per 54 anni. La moglie e le figlie hanno sempre saputo che il cuore di Ernaldo era grande e che nessuno avrebbe mai potuto privarlo del turno da volontario. La notte in cui nacquero le figlie era in servizio in ambulanza, non poteva abbandonare la Pubblica, così lui apprese di esser diventato padre a fine turno, alle sei del mattino.

Tanti turni in ambulanza di notte ma, da parecchi anni, il giorno fisso era il mercoledì, al pomeriggio. «Ernaldo è stato e sarà un esempio di impegno e dedizione – ricorda Filippo Mordacci, comandante della Pubblica, ma anche suo compagno di squadra per molti anni –. Disponibile a svolgere ogni tipo di servizio, con serietà estrema e tanta passione. Non l’ho mai visto rientrare contrariato o dispiaciuto, aveva sempre il sorriso e lo sguardo di chi è davvero felice di quello che sta facendo». «Molto socievole e generoso – racconta la figlia –, sceglieva sempre di stare vicino a chi aveva bisogno».

Amante della buona cucina, ma anche bravo cuoco, durante il servizio militare aveva imparato a cucinare, ma ciò che gli riusciva meglio erano gli anolini e le chiacchiere. Donatore dell'Avis, con al proprio attivo 108 donazioni, caposquadra del mercoledì pomeriggio, fece pure parte del gruppo di Protezione civile in occasione dei terremoti dell’Irpinia e del Friuli. Un volontario vero Ernaldo: dopo tanti anni come milite e autista dell’ambulanza, scelse di diventare autista del pulmino per i disabili.

Orgoglioso di appartenere alla sua associazione, indossava fiero la divisa, impreziosita, nelle grandi occasioni, dalle tante medaglie ricevute sul campo del soccorso. Sulla divisa dei volontari dell’Assistenza pubblica campeggia , da regolamento, una croce blu all’altezza del cuore. Ernaldo quella gloriosa croce blu l’aveva tatuata nel proprio cuore.

Lo.Sar.

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