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Cittadella

Ex ostello, via al bando per la gestione (con critiche)

16 aprile 2019, 07:03

Ex ostello, via al bando per la gestione (con critiche)

GIAN LUCA ZURLINI

A più di 12 anni dalla sua chiusura, avvenuta a fine 2006, e quasi due anni dopo il primo bando andato deserto, il Comune punta nuovamente a far rivivere la struttura dell'ex Ostello della Cittadella. Entro la settimana, infatti, verrà pubblicato il nuovo bando di gara pubblico per la gestione della cosiddetta «Cittadella dei ragazzi».

Un bando che garantisce un contributo annuo a chi si aggiudicherà la gestione della struttura e che prosegue nell'idea, annunciata già al tempo dei lavori, di realizzare uno spazio destinato «a molteplici attività laboratoriali anche per persone disabili, progettazione e realizzazione di iniziative ricreative e culturali e sperimentazione di pratiche di vita innovative per persone con disabilità».

I TEMPI E I COSTI

L'utilizzazione dell'ex Ostello, va detto, riguarderà soltanto piano terra e primo piano dei quattro in cui è suddiviso l'edificio, in quanto il resto è stato sistemato «al grezzo». per un'area complessiva di poco più di 600 metri quadrati, cui se ne aggiungono un migliaio all'esterno fra area verde e porticato. Nel bando, che ha una durata di 10 anni, è prevista anche la gestione di un bar con spazio di ristoro al piano terra. I termini per la presentazione di offerte saranno entro la fine di maggio, cui seguirà l'analisi delle offerte ricevute e l'aggiudicazione. «Il nostro obiettivo - spiega l'assessore al Welfare Laura Rossi - è di riuscire ad aprire e rendere fruibile l'ex Ostello in estate, possibilmente a fine giugno-inizio luglio, per sfruttare il periodo di maggiore frequentazione della Cittadella». Quanto ai costi, il Comune prevede di erogare un contributo al gestore di 97mila 600 euro annui, a fronte di progetti e di iniziative strutturate e indicate in modo preciso. Per il 2019 a bilancio ci sono 48mila 800 euro vista l'utilizzazione per circa metà dell'anno, mentre per il 2020 e 2021 si entrerà a «regime». Va infine sottolineato che Parma Infrastrutture, cui fa capo l'ex Ostello, farà poi pagare una concessione (con importo da definire) al gestore relativa agli spazi dedicati all'attività di bar e ristoro.

LE CRITICHE DEGLI «AMICI»

Una netta critica all'idea del Comune è stata espressa da Arturo Dalla Tana, referente del gruppo «Amici della Cittadella», che da sempre ha chiesto un uso dell'ex Ostello correlato all'utilizzo dei frequentatori del parco. «Nel documento della Giunta - ha scritto Dalla Tana in un post su Fb - si fa riferimento, in modo banalmente descrittivo e per nulla autocritico, al più grande errore del progetto: “l’edificio è composto di quattro piani, di cui solo il primo oggetto di ristrutturazione. Un milione e mezzo (almeno) buttati per lasciare fatiscente e degradato tre quarti di un edificio che poteva essere, con meno sfarzo e più buon senso, anche al servizio dei frequentatori del parco. Per far vivere economicamente il punto di ristoro dovrà poi essere smantellato il chiosco, che comunque ha dieci anni di concessione. Il risultato sarebbe: la Cittadella primo parco senza chiosco all’esterno, punto di ristoro comunque non sostenibile economicamente, salvo aprire la Cittadella anche alla sera, con conseguenze devastanti per la sicurezza del parco. E non sarà - conclude Dalla Tana - il gestore a pagare un affitto ma saremo noi a corrispondere al gestore 800.000 euro per i 10 anni di gestione garantita. Se non è follia questa».

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