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INIZIATIVA

Il progetto «Ti-fa bene»: le società giovanili invitate a sottoscrivere il codice di condotta

16 aprile 2019, 13:58

Il progetto «Ti-fa bene»: le società giovanili invitate a sottoscrivere il codice di condotta

Isolare i (genitori) facinorosi, quelli che accompagnano i piccoli alle partite di calcio e poi, una volta in tribuna, ne hanno per tutti: arbitri, allenatori ed avversari. È il proposito che muove «Ti-fa bene», il progetto promosso dalla delegazione provinciale della Federazione italiana giuoco calcio, insieme al Gruppo Gazzetta di Parma, al Parma Calcio, all’azienda Net project e che ha il suo pilastro in un codice di condotta. Un regolamento in diciotto punti (che si rivolge a dirigenti, bambini e genitori) illustrato alle società calcistiche nel corso di un’assemblea che si è tenuta nella sede del Comitato Figc di Parma.

I club invitati a sottoscrivere il protocollo, dovranno impegnarsi in una serie di azioni: promuovere incontri formativi ed allenamenti sul tema del fair play, ma anche sospendere le partite nelle categorie di base ed adottare provvedimenti contro quei «tifosi» responsabili di episodi violenti o incivili. Dal canto loro, i genitori dovranno promuovere un tifo sano e segnalare altri genitori che terranno comportamenti poco consoni.

Il codice introduce una sorta di «terzo tempo»: al rientro negli spogliatoi, i bambini saranno chiamati a disporsi in fila, per complimentarsi con gli avversari. «Dobbiamo chiederci come arrivare alle società che mostrano indifferenza rispetto a questi temi» ha rilevato il vicesindaco con delega allo Sport, Marco Bosi. Qualche club si dice perplesso sulla nomina di un genitore responsabile, per ciascuna annata. «Trovare persone disponibili non è semplice: noi facciamo già una bella fatica a reperire dirigenti e collaboratori» fa notare Ezio Ficarelli, presidente dell’Us Astra. «Aderiremo al programma Ti-fa bene perché siamo convinti che occorra dare un segnale forte – aggiunge Ficarelli –, ma c’è un problema sociale e le azioni di contrasto devono essere condivise da una platea ancora più ampia».

«Quelli che ispirano il codice di condotta sono principi che dovrebbero rappresentare la normalità. Ma è necessario ribadirli in tempi dove il calcio, specie in ambito giovanile, appare sempre più malato. Siamo pronti a sottoscrivere il protocollo» dice Sergio Greci, presidente del Circolo Inzani.

Per Fabrizio Mosti, «ds» del settore giovanile dell’Inter Club Parma, «l’ipotesi di fermare le partite, nelle categorie di base, in presenza di episodi sgradevoli, è condivisibile».

IL CODICE DI CONDOTTA IN 18 PUNTI

SOCIETÀ

1 Promuovere 2-3 incontri all'anno con la Figc, per tenere viva l'attenzione sul protocollo
2 Farsi garanti, nei confronti di tesserati e tifosi, dell'attuazione del protocollo
3 Nominare fra i genitori il referente responsabile al campo, uno per ogni annata
4 Organizzare allenamenti specifici sul tema del fair play, tenuti dai tecnici della Parma Academy
5 Nelle categorie di base, interrompere la partita in caso di episodi spiacevoli sugli spalti
6 «Segnalare» il genitore che si sarà reso protagonista di comportamenti non consoni
7 Inserire il logo del progetto «Ti-fa bene» sul proprio sito internet e sui canali social
8 Inviare i depliant didattici del progetto via mail ai genitori dei propri tesserati
9 La società che si distinguerà per azioni virtuose, riceverà dalla Figc una <Green Card>
10 Alla società che avrà ricevuto più «Green Card», sarà dedicato un servizio sulla «Gazzetta di Parma»
11 Le società accettano che i propri tesserati potranno essere fotografati e filmati per articoli e post sui social.

BAMBINI

12 Invitare i genitori a divertirsi sugli spalti e a non dispensare consigli tecnici agli allenatori
13 A fine partita, a prescindere dal risultato, rivolgere un saluto al pubblico presente
14 Al rientro negli spogliatoi, disporsi in fila ed applaudire gli avversari
15 Partecipare ad una partita casalinga del Parma insieme ai genitori, per «imparare» a tifare.

GENITORI

16 Partecipare agli incontri formativi organizzati dalle società
17 I responsabili di campo dovranno informare le società su comportamenti non consoni di altri genitori
18 I genitori che accompagnano i propri figli alla partita del Parma, promuoveranno un modo di tifare festoso e gioioso.