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san polo d'enza

Va a comprarle un panino, lei gli prende l'auto e va a rubargli in casa

18 aprile 2019, 14:16

Va a comprarle un panino, lei gli prende l'auto e va a rubargli in casa

E’ entrato in una paninoteca per acquistare un panino per l’amica che attendeva in macchina e lei gli ha rubato l’auto per poi recarsi a casa dell’amico dove con l’utilizzo delle chiavi si è introdotta rubando capi d’abbigliamento e generi alimentari per un valore di 500 euro. Successivamente ha raccontato di essersi addormentata nell’attesa e di essersi svegliata a Reggio Emilia dove veniva scaricata da due extracomunitari che, approfittando del fatto che dormisse, si sono introdotti nell’abitacolo rubando l’auto con lei a bordo. Sarebbe stata poi lasciata a Reggio Emilia con i ladri che si allontanavano a bordo della Fiat Punto dell’amico. Una storiella che il 50enne sampolese amico della donna ha creduto tanto da presentarsi ai carabinieri di San Polo d’Enza formalizzando la denuncia dell’auto a opera di ignoti. Denuncia poi integrata con quella del furto in abitazione dove il 50enne riscontrava l’intrusione furtiva con l’ammanco di capi d’abbigliamento e generi alimentari per un valore di 500 euro. Il fantasioso racconto della donna confermato ai carabinieri di San Polo d’Enza in sede di apposita verbalizzazione non ha convinto però i carabinieri che hanno avviato le indagini catalizzando le attenzioni sulla stessa 50enne a carico della quale sono stati raccolti inconfutabili elementi di responsabilità come il rinvenimento di tutta la refurtiva sottratta dall’abitazione dell0’uomo rinvenuta, nel corso di una perquisizione domiciliare sotto il letto della camera da letto dell’abitazione della 50enne. Incastrata dalle risultanze investigative dei carabinieri di San Polo d’Enza la stessa 50enne ammetteva le sue responsabilità fornendo indicazione su dove aveva lasciato l’auto poi rinvenuta dai carabinieri di san Polo d’Enza in un parcheggio pubblico del comune di Bibbiano. Alla luce di quanto accertato la 50enne veniva denunciata alla Procura reggiana con l’accusa di furto aggravato e continuato.