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Veglia pasquale

Il Papa: "Superare le paure e le chiusure. Il denaro non è il senso della vita"

Ieri sera la messa di veglia. Oggi la benedizione "Urbi et Orbi"

di Manuela Tulli -

21 aprile 2019, 00:11

Il Papa:

Superare le paure e le chiusure: anche questo è il «passaggio» che con l’aiuto di Dio dobbiamo fare in questa Pasqua. E’ l’invito di Papa Francesco che nella veglia pasquale nella basilica vaticana è tornato a parlare della carriera e del denaro, che allontanano dalla «luce vera» dalla vita vera che è Cristo. Poi il pontefice ha parlato della «psicologia del sepolcro», della paura che tutto finisca con la morte e che ci fa essere «portatori di malsano scoraggiamento». Ma con la resurrezione Cristo indica la speranza. E allora il pontefice dice: «Non seppellire la speranza!».

E nell’omelia cita anche una «certezza non negoziabile», quella dell’amore di Dio che non cambia. Un messaggio a tante delle persone che dall’interno della Chiesa qualche volta utilizzano, nelle critiche, proprio la questione dei valori non negoziabili.
La Veglia Pasquale nella basilica vaticana era cominciata, come tradizione, con il rito del fuoco e la preparazione del cero pasquale. Papa Francesco, nel corso della messa, ha anche battezzato e impartito gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana ad otto adulti, provenienti da cinque Paesi: Italia, Albania, Ecuador, Perù, Indonesia.

«Gesù è specialista nel trasformare le nostre morti in vita, i nostri lamenti in danza. Con Lui possiamo compiere anche noi la Pasqua, cioè il passaggio» «dalla chiusura alla comunione, dalla desolazione alla consolazione, dalla paura alla fiducia». «Il peccato - ha aggiunto - seduce, promette cose facili e pronte, benessere e successo, ma poi lascia dentro solitudine e morte. Il peccato è cercare la vita tra i morti, il senso della vita nelle cose che passano». «Perché ai luccicanti bagliori del denaro, della carriera, dell’orgoglio e del piacere non anteponi Gesù, la luce vera? Perché non dici alle vanità mondane che non è per loro che vivi, ma per il Signore della vita?», ha aggiunto il Papa. Pasqua è la festa della «speranza» e dunque bisogna superare la «psicologia del sepolcro», pensando che «ogni cosa finisce lì».

Domani mattina Francesco celebrerà la messa a piazza San Pietro e al termine impartirà la benedizione Urbi et Orbi, il messaggio nel quale tradizionalmente accende un faro su tutte le questioni internazionali che destano maggiore preoccupazione.