Sei in Archivio

roccabianca

Roccabianca Elezioni: si candida Andrea Carrara

Il comitato «La nostra Bassa» forma una lista. L'aspirante sindaco: «Popolazione crollata in 10 anni. No alla fusione con altri Comuni»

21 aprile 2019, 13:04

Roccabianca Elezioni: si candida Andrea Carrara

Saranno almeno tre gli schieramenti che si sfideranno, a Roccabianca, alle amministrative di fine maggio. Scende in campo il comitato «La nostra Bassa», da alcuni anni attivo sul territorio e più volte intervenuto sia contro l’arrivo di richiedenti asilo che sui problemi riguardanti il ponte sul Po «Giuseppe Verdi». A guidare la lista «La nostra Bassa – Roccabianca» sarà Andrea Carrara, impiegato, 39 anni, da tempo attivo nel panorama politico della Bassa. Ha un passato da esponente della Lega Nord a Soragna, dove era responsabile degli enti locali, ed è stato candidato al consiglio comunale di Parma nel 2012.
La candidatura di Carrara arriva dopo quelle, annunciate nelle ultime settimane, di Alessandro Gattara (vicesindaco uscente, alla guida di una lista civica espressione di buona parte dell’attuale maggioranza) e di Francesca Menta (che guiderà una lista civica sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega e Fratelli d’Italia).
«Il paese – esordisce Carrara - negli ultimi dieci anni ha visto la popolazione crollare del 10% (del 50% nell’ultimo mezzo secolo), ha visto chiudere attività, ha visto servizi fondamentali e primari allontanarsi fino ad essere inaccessibili. L’unica cosa che non si può permettere è la rassegnazione. La parola d’ordine – prosegue - può essere solo una e cioè rilancio, che sarà la trama della nostra amministrazione. Rilancio attraverso il lavoro, senza il quale ogni ambizioso progetto è una promessa finta, attraverso una pianificazione territoriale improntata allo sviluppo che attragga e immetta energie nel territorio di Roccabianca».
Carrara osserva che «a differenza di chi si rassegna alla rigidità di un bilancio figlio della stagnazione delle idee e degli ideali, noi ci metteremo al lavoro con la concretezza e la determinazione che ci caratterizza. Questo per attrarre investimenti, per ricercare finanziamenti, per ridare possibilità ad una comunità che merita un orizzonte. Per un paese che era e deve tornare ad essere comunità». Secondo il candidato sindaco sono mancati «gli spunti e la consapevolezza di poter fare di più».
Andrea Carrara spiega che è stata creata una squadra affiatata. Da queste persone, spiega, «nascono le nostre proposte ed è sempre da loro e con loro che nasce la garanzia che gli italiani e i cittadini di Roccabianca verranno sempre prima di qualsiasi altro pensiero, opportunità, partito e compromesso. Ed è per loro che eviteremo e ci opporremo a qualsiasi tentativo di fusione, che altri candidati stanno invece da tempo preparando, con San Secondo o con qualsiasi altro Comune. In cambio di pochi quattrini dall’incerto utilizzo non permetteremo che storia, storie, servizi e strutture vengano svendute».
Carrara promette anche impegno «nella difesa e promozione delle tradizioni perché il nostro “mondo piccolo” non sia solo una frase, ma un patrimonio comune e valorizzato come merita. Ci batteremo perché il nostro ambiente, mettendo al centro il Grande Fiume, non sia solo un dono da difendere, ma il traino di una comunità e del suo territorio. Ci batteremo perché nessun servizio sia mai negato in un territorio sempre più dimenticato da un sistema partitico incrostato, che arriva addirittura ad abolire l’automedica nei mesi estivi. Perché tutto ciò si concretizzi – conclude il candidato – c’è bisogno di impegno, ma soprattutto di libertà intellettuale. E così ci proponiamo ai cittadini di Roccabianca, senza padroni e senza imposizioni dall’alto». r.c.