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VIAGGI

Portogallo, ad Avierio per tuffarsi tra i colori della laguna

Sulla costa atlantica una cittadina che per molti ricorda Venezia

di Luca Pelagatti -

22 aprile 2019, 12:57

Portogallo, ad Avierio per tuffarsi  tra i colori   della laguna

Non chiamatele gondole. E non cedete al luogo comune: Venezia non c'entra.
Certo, la città è solcata dai canali e su quei canali navigano delle stravaganti barche con una buffa punta. Ma non sono nere, sono piene di colore e si chiamano moliceiros. Perchè qui siamo nel cuore del Portogallo e la Serenissima è lontana. Eppure in troppi libri e guide il paragone di Aveiro con Venezia resiste. Ed è un peccato perché questa cittadina merita la visita senza confronti con altre città di laguna.
In questo caso la laguna si chiama Ria e questo specchio d'acqua ha da sempre regalato il benessere e ha condizionato l'aspetto dei luoghi visto che da qui partono i canali che si fungono da strade d'acqua.
Le sue origini risalirebbero al tempo dell'imperatore romano Marco Aurelio.e il nome curiosamente deriverebbe dalla presenza di molti uccelli nelle sue acque: da cui il suo primo nome sarebbe stato Aviarium.
Nel XVI secolo, lo sviluppo dell'industria del sale e della pesca, nonché le prime battute di pesca nella lontanissima isola di Terranova, portarono ad Aveiro un'epoca di prosperità che le valse il foral - l'immunità reale - concesso nel 1515 da re D. Manuel I. Nell'inverno del 1575, tuttavia, forti tempeste distrussero il profondo canale di comunicazione tra la laguna e il mare, attraverso il quale transitavano le grandi navi portando una profonda crisi che minò lo sviluppo della città.

Nel XIX secolo però fu costruita la Barra Nova. La sua apertura verso l'Oceano, nel 1808, diede origine alla formazione di un ampio canale, largo circa 264 metri e profondo da 4 a 6 m, che aprì la Ria al mare, ricostituendo la fonte di vita e di sopravvivenza della regione.

Per orientarsi in città occorre ricordare che i canali principali sono tre: quello delle Piramidi (il nome deriva da due piramidi di pietra) che si prolunga verso il canale Centrale; il canale di São Roque, che delimita la città a nord-est, separandola dalle saline; infine, il canale dei Santi Martiri (o del Paradiso) che scorre verso sud-ovest.

A partire dal canale Centrale, asse di riferimento della città, si possono seguire due itinerari: - lungo la sponda sinistra, è possibile ammirare i graziosi edifici Art Nouveau che si riflettono nel canale, passeggiare intorno al Mercato del Pesce, vagare senza meta nel quartiere di Beira Mar e lungo le sponde del canale, nella brezza leggera che sa di salmastro. Se scegliete invece la sponda destra arriverete presto al Museu de Aveiro, nel Convento de Jesus. dove visse, fra il 1472 e il 1490, santa Giovanna principessa del Portogallo, figlia del re Alfonso V, una figura fondamentale nella storia della città. Vale la pena visitare il convento e anche il museo che espone raccolte di pittura, scultura, legno intagliato, azulejos che vanno dai secoli XIV-XV al secolo XIX, e provengono dai conventi aboliti di Aveiro e di altre regioni del Portogallo.

Un'altra sosta poi è doverosa alla Cattedrale, conosciuta anche come Chiesa di São Domingos, fondata nel 1423 e rimodellata nei secoli XVI e XVII così come il monastero di cui faceva parte. Ma il modo migliore per scoprire Aveiro è smettere di camminare. E usare la barca prendendo parte a una crociera su una dei moliceiros che hanno questa forma curiosa per un motivo preciso: venivano usati per raccogliere le alghe poi usate come fertilizzante. La gita inizierà nel centro della città, a pochi metri dalla piazza su cui si trova il mercato del pesce per poi andare alla scoperta dei canali su cui si affacciano le case di pescatori e alcuni grandi edifici, molti dei quali in stile Liberty: e sarete circondati da una festa di colori. Azulejos dalle tinte vivaci spiccano ad ogni angolo e le case fanno a gara a colpire l'occhio. E Venezia non si offenderà se dicamo che in quanto a tavolozza Aveiro vince la sfida.

DA VEDERE 
UNA PASSERELLA SULLE ACQUE
Inaugurata nel 2018, la Via Ecológica Ciclável è un percorso con passerelle di legno che permette ai visitatori di andare a scoprire la di Ria de Aveiro, arrivando anche agli angoli meno conosciuti e più lontani dalla città. Per farlo si possono percorrere i diversi chilometri di percorso ammirando la fauna e la flora tipiche della zona sullo sfondo delle colorate barche che passano per i canali. Il tragitto della Via è lungo 7,5 km ed è composto per la maggior parte, su passerelle di legno e fa parte di una pista ciclabile di 48 km che collega Estarreja alla spiaggia di Mira. Circa 2 km dopo l'inizio del percorso, si trova anche un locale perfetto per una sosta o per bere qualcosa immersi nella natura. Per chi ama pedalare poi ci sono altre opportunità: in centro infatti vengono noleggiate delle bici che permettono di spingersi comodamente più lontano nella visita.

LE SPIAGGE DELLA BEIRA
A poca distanza da Aveiro si possono trovare anche delle spiagge che meritano di essere visitate in quella fetta di costa conosciuta come la Beira Litoral, che va da Praia de Leirosa a sud fino a Praia de Espinho a nord. Un consiglio è d'obbligo. Se per voi le spiagge portoghesi sono quelle dell'Algarve fate attenzione: le spi sono adatte al surf e sono caratterizzate da onde alti e forti correnti. E l'acqua difficilmente è calda. Ci sono comunque località attrezzate, come Figueira da Foz e Buarcos; se invece si preferiscono le dune di sabbia e la solitudine, si può andare a stendere l'asciugamano in una qualsiasi delle spiagge più a nord. Dove sarete soli.