Sei in Archivio

paura

Sri Lanka, all'esercito poteri come in guerra. La Farnesina: "Non ci sono vittime italiane al momento"

22 aprile 2019, 17:19

Sri Lanka, all'esercito poteri come in guerra. La Farnesina:

Nell’ambito dello stato d’emergenza che entrerà in vigore in Sri Lanka a partire da mezzanotte, l’esercito avrà gli stessi poteri che avrebbe in caso di guerra. Lo ha deciso il presidente del Paese colpito da sanguinosi attentati nel giorno di Pasqua per permettere alle forze armate di arrestare e detenere eventuali sospetti. 

La Farnesina: "Nessuna vittima italiana finora"

«Finora non risultano vittime italiane ma prosegue il lavoro dell’Unità di Crisi della Farnesina e dell’ambasciata d’Italia a Colombo per le opportune verifiche». Lo si apprende da fonti del ministero degli Esteri, interpellate al riguardo sulla strage di Pasqua in Sri Lanka.

Una nuova esplosione, ferito l'inviato di Repubblica

Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Ferito in modo lieve da una scheggia l'inviato di Repubblica Raimondo Buldrini. La polizia ha trovato 87 detonatori vicino alla principale stazione di autobus della città. Secondo il governo, dietro gli attacchi c'è un gruppo jihadista locale, il National Thowheed Jamath. L’attacco, che ha visto in azione 7 kamikaze, è avvenuto con l’aiuto di una rete internazionale. E’ intanto salito a 290 il bilancio delle vittime. Morti tre dei quattro figli del patron danese di Asos. "Tutti condannino questi atti disumani", ha detto il Papa. "In Italia ci sono migliaia di punti che potrebbero essere a rischio e quindi contiamo sulle forze dell’ordine per le verifiche e i controlli", ha detto Salvini.  

Mano jihadista, gruppo finora nell'ombra

Era salito agli onori delle cronache l'anno scorso, ma solo per un episodio di vandalismo, il gruppo jihadista dello Sri Lanka accusato dal governo di Colombo di essere dietro una strage costata la vita ad almeno 290 persone: il National Thowheeth Jamath (Ntj) è un gruppo radicale musulmano, che secondo i media indiani è noto soprattutto per avere vandalizzato alcune statue buddiste. Le notizie sulle origini dell’Ntj sono frammentate: secondo alcuni potrebbe trattarsi di un ramo dell’ex Liberation Tigers of Tamil Eelam (Ltte, più comunemente conosciuta come Tamil Tigers), l'organizzazione militante tamil basata nel nordest dello Sri Lanka e sconfitta durante la presidenza di Mahinda Rajapaksa (2005-2015).
Un gruppo, l’Ntj, da non confondersi con la Tamil Nadu Thowheed Jamath (Tntj), organizzazione islamica non politica basata nello Stato indiano di Tamil Nadu nata nel 2004 da una costola dell’organizzazione non governativa musulmana Tamil Nadu Muslim Munnetra Kazagham (Tmmk). La Tntj, infatti, si propone di insegnare il vero Islam sia ai musulmani, sia ai non musulmani ed è impegnata nel sociale. Sulla sua pagina Facebook, l'organizzazione ha «duramente condannato» gli attentati di ieri, che peraltro nessuno ha ancora rivendicato.
In ogni caso, lo stesso governo dello Sri Lanka ha riconosciuto che probabilmente l’Ntj non ha agito da solo. Il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne, infatti, ha detto di non ritenere che «gli attacchi possano essere stati portati avanti solo da un gruppo di questo Paese. C'è una rete internazionale senza la quale questi attacchi non sarebbero riusciti». Intanto, secondo i media internazionali sostenitori dell’Isis stanno festeggiando la strage di ieri, sostenendo che si tratta di una vendetta per il recente massacro nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, e della campagna miliare a guida Usa in Siria. Celebrazioni che secondo Rita Katz, direttrice del Site (il sito che monitora le attività dei jihadisti online), potrebbero spianare la strada all’Isis per rivendicare la carneficina nello Sri Lanka.