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Diritti umani

Il Brunei scrive alla Ue: "La lapidazione per i gay e adulteri? Tanto sarà applicata poche volte"

La legge del sultanato prevede, tra l'altro, l'amputazione delle mani per i ladri, anche minorenni

24 aprile 2019, 00:36

Il Brunei scrive alla Ue:

La missione del Brunei presso l’Ue ha scritto, otto giorni fa, una lettera ai parlamentari europei per difendere la sua legge medievale contro i gay e gli adulteri. Il codice penale entrato in vigore da poco nel sultanato e basato sulla Sharia prevede infatti la lapidazione a morte contro omosessuali e fedifraghi e l’amputazione di arti per i ladri, siano essi adulti o bambini.

Nelle missiva di quattro pagine, datata 15 aprile e recapitata a Strasburgo alla vigilia della plenaria nella quale il Brunei è stato fortemente condannato per le sue violazioni dei diritti umani, il sultanato prova a spiegare che la criminalizzazione dell’omosessualità e dell’adulterio è stata introdotta per «la santità dei lignaggi familiari e del matrimonio». Le pene, prosegue la lettera non saranno applicato a chi non è musulmano e «la più dura delle punizioni, vale a dire la lapidazioni, sarà applicata raramente perché servono due forti testimonianze per l’incriminazione». Una giustificazione quantomeno bizzarra che non sembra aver convinto l’Eurocamera. I parlamentari europei hanno infatti sollecitato le autorità del Brunei a revocare immediatamente il codice penale e ad attenersi al diritto internazionale.

La legge promulgata dal potentissimo e ricchissimo sultano 72enne Hassanal Bolkiah ha suscitato condanne in tutto il mondo ed una campagna, lanciata da 'celebrities' come George Clooney ed Elton John, che invita a boicottare gli hotel di lusso di proprietà del monarca.