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Quando a vincere è il marketing: Juve, nuova maglia, via alle strisce. Tifosi (non tutti) in rivolta

24 aprile 2019, 17:45

Quando a vincere è il marketing: Juve, nuova maglia, via alle strisce. Tifosi (non tutti) in rivolta

Qualche anticipazione, poi le foto che girano per il web, spoilerate: la Juve, l'anno prossimo giocherà senza la storica maglia a strisce bianconere. Restano i colori, ma  con la maglia divisa in due: metà bianca e metà nera. In mezzo, per onorare la prima maglia, alla fondazione della società nel 1897, una striscia rosa. Il perchè è semplice, poco comprensibile ai tifosi (in tanti hanno espresso il loro disappunto) e si chiama marketing. Qualcuno capisce e approva, i tifosi avversari ironizzano parlando anche di "Palio di Siena". Ironia e "rivoluzione" che ricordano la maglia a strisce del Parma fine anni '90, definita "Ape Maia". Le strisce nascono nel 1902, quando dopo la decisione di abbandonare il classico rosa, l’inglese Tom Savage giocatore e capitano, ordinò uno stock di maglie in Inghilterra. Un'epoca in cui tutto poteva capitare in materia di ordini e spedizioni, ed infatti invece di quelle rosse del Nottingham Forest arrivarono quelle del Notts County. L'altra squadra di Nottingham, il più antico club inglese. Si diceva marketing, in pieno stile americano, dove nell'Nba, ad esempio, le casacche cambiano spessissimo. Quella da trasferta della Juve dovrebbe essere bianca con inserti rossi, per loghi e sponsor, e rosso sarà pure il pantaloncino. Per la terza divisa l' ''aero blue''.