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reggio emilia

Parto precipitoso a Castelnovo Monti, il bimbo nasce in ambulanza

Polemiche per la chiusura del Punto nascita dell'ospedale Sant'Anna

25 aprile 2019, 21:35

Parto precipitoso a  Castelnovo Monti,  il bimbo nasce in ambulanza

Parto precipitoso, la notte scorsa, per una signora con gravidanza a termine di Castelnovo Monti, nel Reggiano. La donna - spiega l’Ausl Irccs di Reggio Emilia in una nota - ha dato alla luce un bambino a bordo dell’ambulanza che lei stessa aveva chiamato alle 3.40, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso inviato dalla centrale operativa 118 di Parma.

Il parto è avvenuto con l’assistenza di due medici, tra cui un anestesista, e tre infermieri dell’emergenza urgenza, tutti opportunamente formati per questa casistica. L’elisoccorso, dopo il parto, ha portato mamma e bambino, entrambi in buona salute, all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il parto precipitoso è quello che avviene entro un’ora dall’inizio del travaglio a fronte di una durata media del travaglio nelle primipare di 10 ore e nelle pluripare di 6/7 ore.

La signora, conclude la nota dell’Ausl reggiana, "portatrice di gravidanza fisiologica e seguita dai servizi, era stata visitata all’Ospedale di Reggio Emilia per controlli di fine gravidanza due volte nell’ultima settimana. In uno di questi controlli le è stata proposta la foresteria, che ha rifiutato".

Sulla vicenda è intervenuta, con un comunicato, anche Nadia Vassallo, presidente della delegazione Confcommercio della montagna reggiana, portavoce del comitato "Salviamo Le Cicogne" (che si batte contro la chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Sant'Anna) e candidato sindaco Castelnovo Monti con una lista civica. "L'ennesima vergogna si è consumata nelle nostre montagne sulla pelle delle donne e dei bambini - ha scritto -: aver chiuso il Punto Nascita della montagna costringe le donne che hanno un parto precipitoso per gli standard di lor Signori a partorire per strada".