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Insignia Country Tourer: quando la wagon è anche 4x4

di Lorenzo Centenari -

26 aprile 2019, 20:27

Insignia Country Tourer:  quando la wagon è anche 4x4

Pensi a Opel, e difficilmente pensi anche alla trazione 4x4. Pensi a una familiare comoda, spaziosa e tecnologica, e allora sì, l’associazione con il Fulmine è immediata. Insignia Country Tourer riesce nell’impresa di abbinare alle qualità dell’edizione wagon (Insignia Sports Tourer) proprio la trazione integrale, e conquistare un posto al sole tra le «station» AWD.


L’epopea delle «Cross Country» è il passato: oggi il mercato chiede Suv compatti 2WD, tuttavia le ragioni per pescare dalla nicchia popolata dalla Insignia CT, e poche altre, sopravvivono. A cominciare dall’abitabilità: la tedesca è la wagon più lunga sulla piazza (499 cm), dedica ai cinque occupanti una libertà di movimento degna di una «limo», in più carica in stiva l’attrezzatura di un sestetto di hockey ghiaccio (da 560 a 1.665 litri di capacità). E che pacchia, l’apertura senza mani: basta il movimento del piede sotto il paraurti, e il portellone si spalanca.


In vendita solo a gasolio, in formato 2.0 TDCI BiTurbo (43.950 euro) da 210 Cv e 480 Nm non solo Insignia Country Tourer digerisce l’off-road come (se non meglio di) un crossover, grazie all’altezza da terra maggiore di 25 mm, all’integrale con Torque Vectoring al posteriore, e all’elastico telaio FlexRide. Sprint e piacere di guida sono assicurati anche dal cambio automatico EAT8 di matrice PSA. Rilassanti i sedili automassaggianti, potentissimi i fari IntelliLux a matrix Led (portata di 400 metri), puntuali i sistemi di sicurezza, Lane Keep Assist in primis. Non un’auto premium, ma quasi.