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Dagli insulti e le minacce in via Inzani al caos in questura: espulso 29enne nigeriano

29 aprile 2019, 21:04

Dagli insulti e le minacce in via Inzani al caos in questura: espulso 29enne nigeriano

La sicurezza passa anche e soprattutto attraverso una stretta e proficua collaborazione che deve esistere tra cittadini ed Istituzioni. I cittadini rappresentano per noi le sentinelle sul territorio. È nostro compito intervenire immediatamente una volta che ci viene segnalato un fatto criminoso”. Questo il commento del questore della Provincia di Parma Gaetano Bonaccorso all’indomani dell’arresto effettuato dal personale della Polizia di Stato in servizio presso le Volanti. 

L'intervento ieri pomeriggio, quando un cittadino che si trovava insieme alla propria famiglia in via Inzani ha segnalato al 113 la presenza di una persona che stava importunando i passanti minacciandoli e gesticolando animosamente con una bottiglia di vetro. Sul posto è intervenuta una volante. Alla vista degli agenti in divisa l’uomo ha iniziato a mostrarsi insofferente, rifiutando di farsi identificare e aggredendo verbalmente il personale con frasi ingiuriose in inglese.  I tentativi di tranquillizzarlo sono risultati vani: l’uomo è stato portato in questura per essere identificato, poi, come James Ogbonna, nigeriano di 29 anni e conosciuto negli Uffici di Polizia. Il 29enne è sprovvisto di permesso di soggiorno. Un'identificazione movimentata, infatti negli Uffici della questura, durante le fasi del foto segnalamento il nigeriano ha continuato ad andare in escandescenza scagliandosi contro il personale cercando di colpirlo con calci e testate nonché tentando di danneggiare la strumentazione necessaria per il rilevamento delle impronte digitali. Ogbonna è stato immobilizzato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale nonché denunciato in stato di libertà per minacce, rifiuto di declinare le proprie generalità, tentato danneggiamento aggravato e vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trattenuto nelle celle di sicurezza della questura in attesa del processo per rito direttissimo che ha convalidato l’arresto e rilasciato il nulla osta all’espulsione, che a seguito delle incombenze di natura amministrativa compiute dal personale dell’ufficio immigrazione, avverrà mediante accompagnamento presso il C.P.R. di Brindisi.