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TRAVERSETOLO

25 Aprile della discordia: il Comune tenta di far pace con l'Anpi

«Stupore per la vostra decisione di non partecipare: è necessario un dialogo costruttivo»

di Bianca Maria Sarti -

30 aprile 2019, 12:40

25 Aprile della discordia: il Comune tenta di  far pace con l'Anpi

 Primi tentativi di pacificazione dopo le polemiche del 25 aprile. Anpi, Alpi (Associazione liberi partigiani italiani) e Anpc (Associazione nazionale partigiani cristiani) non hanno partecipato alla Festa della liberazione e, anzi, giovedì scorso hanno distribuito un comunicato di «sfida» nei confronti dell’amministrazione, troppo «distratta e non interessata» alla loro attività. Un gesto forte, che rappresenta l’estrema conseguenza di quella frattura nata a Castione lo scorso febbraio, quando l’associazione «Amici di Castione» aveva negato l’utilizzo della propria sede, di proprietà pubblica, alle associazioni partigiane per la commemorazione di Case Canetti. In quell’occasione il sindaco Simone Dall’Orto, invocato dalle tre associazioni partigiane, non si era voluto imporre, e la manifestazione si era svolta all’aperto. Su quella decisione, alla luce delle recenti polemiche, tornano ad esprimersi gli «Amici di Castione», che difendono il sindaco accollandosi ogni responsabilità.

«Dopo la piena autonomia di gestione che l’amministrazione ci ha concesso - dichiarano gli "Amici di Castione" - ci era sembrato deontologicamente corretto, in quanto onlus e associazione di promozione sociale con scopi esclusivamente umanitari, scegliere di non sostenere in alcun modo manifestazioni politiche». L’associazione si rivolge direttamente ad Anpi, Alpi e Anpc: «Abbiamo capito che la vostra manifestazione si pone, soprattutto, come un momento culturale e storico. È stata fraintesa l’intenzione per un eccessivo timore di creare preferenze (avendo già rifiutato ad altri la nostra sede). Porgiamo le nostre scuse per l’increscioso e involontario episodio, accogliendovi ogni qualvolta il contenuto culturale della vostra rappresentazione ha il valido significato di un valore comune. Rinnoviamo la stima per il vostro impegno sociale confidando nella buona volontà con la quale accetterete la nostra richiesta di un pacifico accordo».

Anche l’amministrazione comunale ha risposto alle critiche ricevute, ricordando le iniziative del 25 aprile e, in particolare, la staffetta della libertà che ha ripercorso i luoghi della memoria per concludersi con l’accensione del tripode della pace. «Nell’organizzare la Festa della liberazione - sottolinea il Comune - ci ha animato lo spirito della tradizionale collaborazione con tutto il territorio. Con stupore e sorpresa si è appresa, poco prima della ricorrenza, la decisione di Anpi di non partecipare. Crediamo che questo abbia tolto qualcosa a tutti. Non capiamo l’ennesima polemica pretestuosa e sterile che si è voluta innescare, anche con un volantino dai toni duri e ingiusti. Tutto ciò non alimenta un rapporto sereno. È necessario, al contrario, un dialogo costruttivo e diretto a superare le incomprensioni che, talvolta, si possono generare, ma che non devono andare a scapito dei momenti come la commemorazione della libertà, che sono un bene per la collettività. Questa amministrazione è determinata a mantenere vivi e a trasmettere alle nuove generazioni i valori incarnati dalla ricorrenza del 25 aprile, lasciando, ovviamente, la porta aperta a Anpi, Alpi e Anpc per le prossime ricorrenze».