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IRLANDA

Sulla collina di Tara dove venivano incoronati i re

La pietra del destino si trova a una cinquantina di minuti di pullman dalla capitale

di Michele Ceparano -

30 aprile 2019, 12:40

Sulla collina di Tara dove venivano incoronati i re

La pietra del destino. Chi arriva sulla collina di Tara, da cui si dice che si vedano 16 delle 32 contee irlandesi, viene accolto, oltre che dal vento incessante, dal gracchiare dei corvi che nidificano su un grande albero. Non è un caso che qui siano i neri volatili a dare il benvenuto. Il corvo, rispolverato di recente come e-mail alata nel «Trono di Spade», è infatti il simbolo della Morrigan, divinità da cui si sarebbe sviluppato il personaggio di Morgana. Fata della mitologia, ora amica e sorella ma anche avversaria di re Artù, scrive Gianfranco de Turris nelle note a «La morte di re Artù» dello pseudo Map, «nelle leggende irlandesi è appunto Morrigan, che significa grande regina o dea della morte e assume la forma di un corvo».

Inoltre, a dare il benvenuto a chi arriva c'è la statua di San Patrizio, l'amatissimo patrono di un'Irlanda in cui il cristianesimo non ha mai, almeno sul piano della suggestione, davvero scalzato ciò che c'era prima. A partire dal nome gaelico di questa parte dell'isola: Eire viene infatti da Eriu, dea della fertilità.

A San Patrizio è dedicata la chiesa che si trova all'inizio del sentiero. Superato il cimitero e le sue croci celtiche, ecco la collina. Più che una guida, per visitare la collina di Tara, nome gaelico Tehmair (terra madre), nella contea del Meath, a 45 chilometri da Dublino, forse è meglio portarsi un libro. Un «legendarium», per dirla con Tolkien, come può essere il ciclo di Cu Chulainn.

Eroe della mitologia irlandese, nasce con il nome di Setanta, ma lo cambia dopo aver ucciso il feroce cane da guardia di Culann, offrendosi poi di sostituirlo. Cu Chulainn proprio a Tara uccide anche il re Carpre Nia Fer. E sempre su questa collina muore in battaglia e qui vengono sepolti la sua testa, la sua mano destra e il suo scudo d'oro.

Sulla collina, cara ai druidi dell'antichità e anche a quelli di oggi, che richiama ogni giorno parecchi visitatori, c'è la pietra del destino (in gaelico Lia Fáil). È il punto in cui venivano incoronati i re d’Irlanda. È un menhir, al cui fianco è stata posta una lapide per ricordare i soldati irlandesi che si scontrarono con l'esercito britannico proprio qui nel 1789.

Una delle leggende che aleggiano su questi luoghi racconta che furono i Tuatha De Danann, divinità che arrivarono in Irlanda dal nord, a portare la pietra del destino sulla collina. Una pietra che aveva il potere di parlare, se toccata dal legittimo re. E di decidere così il destino dell'Irlanda. Ma a Tara Hill, tra le altre cose da vedere, ci sono anche il Mound of the hostages, tumulo costruito tra il 3350 e il 2800 a. C., il Forte dei Re, la Casa di Cormac e il Seggio reale. La collina poi dall’alto presenta due grandi solchi circolari che si intersecano.

Legata a Tara è anche la famosa spilla, reperto rinvenuto nel 1850 non lontano da qui. Decorata con pietre preziose e risalente all'ottavo secolo, la spilla (o «Tara brooch») è conservata, insieme ad altri interessanti reperti come l'uomo di Clonycavan o il calderone di Castlederg, al museo nazionale di Dublino. È al 2 di Kildare street, l'ingresso è gratuito e, dopo essere stati a Tara, è una tappa obbligata.

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COME ARRIVARE
Per arrivare alla collina di Tara da Dublino occorrono circa 50 minuti di pullman. Nella capitale dell'Eire ci sono diverse compagnie che organizzano tour, ma non tutti i giorni. Per un tour «fai da te» da Busaras, che è la principale stazione dei bus di Dublino, al 22 di Store street, ci sono i pullman dell'Eireann (www.buseireann.ie). Bisogna prendere il 109 e la fermata più vicina alla collina è Tara Cross. Da lì la collina è a poco più di un chilometro a piedi. Mai, però, fidarsi del tempo, specialmente di quello bello. Meglio infatti portare con sé un piccolo ombrello. Così come le scarpe: per passeggiare sulla collina, dove piove spesso e il terreno è sempre umido, meglio calzare modelli pesanti. Il biglietto di andata e ritorno da Dublino costa 15 euro, ma gli autobus sono moderni e a due piani. Gli orari, come ricorda la compagnia, sono invece approssimativi. Può infatti capitare di attendere anche quindici minuti in più. Ma il pullman, comunque, arriva sempre.
MANGIARE E DORMIRE
Per mangiare a pochi passi dalla collina c'è il Maguires Café, accogliente «baita» dalla tipica ospitalità irlandese. Per dormire, sempre nei paraggi, l'Hill of Tara House, bed and breakfast immerso nella verde campagna irlandese.

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