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Addio allo scrittore Antonio Pennacchi

Addio allo scrittore Antonio Pennacchi

03 Agosto 2021,08:38

È morto questa sera nella sua casa di Latina, all’età di 71 anni, lo scrittore Antonio Pennacchi, vincitore del premio Strega 2010 con Canale Mussolini. Lo conferma la casa editrice Mondadori. 

Nato a Latina, Pennacchi  (ritratto in una foto scattata a Salsomaggiore qualche tempo fa) si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Ben presto entra in contrasto con i vertici del partito e viene espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti dell’Unione dei Comunisti Italiani (marxisti-leninisti) e partecipa alla contestazione del Sessantotto. Nel frattempo inizia a lavorare come operaio all’Alcatel Cavi di Latina (all’epoca chiamata Fulgorcavi), dove rimarrà per oltre trent'anni.

Alla fine degli anni Settanta entra nel Psi, quindi nella Cgil, dalla quale viene espulso. Entra allora nella Uil, passa al Partito Comunista Italiano e di nuovo alla Cgil, da cui è espulso nuovamente nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l’attività di scrittore. Il suo romanzo di esordio è Mammut. Nel 1995 arriva Palude, vincitore del Premio Nazionale Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e Una nuvola rossa (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l’anno prima nell’omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale. 

 

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