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La mappa di mostre e musei che riaprono a Parma

La mappa di mostre e musei che riaprono a Parma

02 Febbraio 2021,10:22

Ingressi contingentati, biglietti gratis o scontati: porte aperte al Lombardi, alla Stuard, all'Ape e in Pilotta

Con il passaggio in «zona gialla» riaprono mostre e musei, nel rispetto delle rigide norme di sicurezza tra cui distanziamento, obbligo di mascherina, ingressi contingentati. Tante le opportunità in città dalla Pilotta ai musei civici, dal Glauco Lombardi all'Ape Parma Museo fino a Palazzo Tarasconi dove è in corso la mostra dedicata a Ligabue e Vitaloni. Ecco chi ha già spalancato le porte e chi lo farà tra oggi e domani.

APE PARMA MUSEO
 Hanno già riaperto al pubblico le mostre di Ape Parma Museo, con nuovi orari da lunedì a venerdì, dalle  10.30 alle 17.30, e l’offerta fino al 15 febbraio dell’ingresso speciale a 1 euro, oltre alla consueta gratuità per under 18, guide turistiche e giornalisti. Un modo, quest’ultimo, per confermare la vicinanza di Fondazione Monteparma e Ape Parma Museo alla  comunità. Tra le mostre visitabili  spicca la temporanea, inaugurata lo scorso 19 settembre, «Attraverso le Avanguardie. Giuseppe Niccoli / visione e coraggio di una Galleria».

PILOTTA 
Il Complesso monumentale della Pilotta riapre  al pubblico da oggi con i seguenti orari: dalle  10.30 alle 18.30 escluso il weekend, come da disposizioni governative. Dalla prossima settimana, anche il lunedì diventerà giornata di visite.

MUSEO GLAUCO LOMBARDI
Anche il Glauco Lombardi riapre  le porte al proprio pubblic da oggi. Sarà nuovamente possibile visitare le collezioni dedicate a Maria Luigia d'Asburgo, a Napoleone Bonaparte e alla storia ducale di Parma. Il museo così come il bookshop saranno aperti dalle  9.30 alle  16 (chiuso sabato e domenica).

MUSEI CIVICI
A partire da domani  i musei civici riaprono le porte al pubblico in sicurezza. Dopo la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, i cinque musei del Comune di Parma, Pinacoteca Stuard, Castello dei Burattini-Museo Giordano Ferrari, Museo dell’Opera, Casa del Suono e Museo Casa natale Arturo Toscanini, sono di nuovo pronti ad accogliere i visitatori con i propri percorsi espositivi, limitando il numero massimo di accessi, con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale. Per andare incontro ai visitatori l’amministrazione comunale ha deciso di uniformare e ampliare gli orari di apertura al pubblico dei cinque musei civici dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19. Ingresso  sempre gratuito.

PALAZZO TARASCONI
Porte aperte da ieri anche a Palazzo Tarasconi. Il pubblico può tornare ad ammirare 83 dipinti e 4 sculture di Antonio Ligabue e ripercorrere la sua parabola artistica, dagli autoritratti, ai paesaggi, agli animali selvaggi e domestici. Il percorso prevede, inoltre, una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni (Milano, 1967) che condivide con Ligabue una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.

PIGORINI E VALSERENA
Domani pomeriggio apre inoltre la mostra «Design!» tra Palazzo Pigorini e abbazia di Valserena, sede dello Csac dell'Università di Parma. Un viaggio tra i grandi nomi di un mondo che ha fatto scuola. 

 

I Mesi e le Stagioni dell'Antelami  Battistero e Museo Diocesano per ora restano chiusi
Il Battistero, monumento simbolo della nostra città, per ora  non riapre i battenti. Lo stesso avverrà per il Museo Diocesano e, di conseguenza, per la mostra sui Mesi e le Stagioni dell’Antelami inaugurata a settembre. La dolorosa decisione - presa dalla Fabbriceria della basilica della Cattedrale in accordo con la diocesi - è legata all’insostenibilità economica di una riapertura temporanea e obbligatoriamente ridotta. Gli introiti dei tesori artistici di piazza Duomo si basano sulla vendita dei biglietti dei visitatori, l’assenza di turisti e l’impossibilità di aprire il sabato e la domenica, non consentono di avere gli introiti minimi necessari a riaprire.

«I costi fissi che dobbiamo sostenere sono troppo alti per poter riaprire in questa situazione di totale incertezza – commenta Sauro Rossi, presidente della Fabbriceria –. I nostri introiti sono basati quasi esclusivamente sui movimenti turistici, al momento azzerati, e anche il ritorno in zona gialla consente una riapertura limitata, ossia dal lunedì al venerdì, mentre i momenti di maggiore affluenza sono da sempre il sabato e la domenica». L’unico «gioiello» di piazza Duomo a rimanere regolarmente aperto è la Cattedrale. «Gli orari di apertura rimangono gli stessi, ossia dalle 8 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,15 - precisa Rossi -. Non appena torneranno dei turisti e ci saranno le condizioni riapriremo. Siamo molto dispiaciuti di aver preso questa decisione dolorosa, ma non avevamo alternative». Parole ribadite da don Lorenzo Montenz, coordinatore diocesano per Parma 2020+21.

«Siamo consapevoli che in questo momento la riapertura della mostra avrebbe una grande importanza per la città - spiega - ma non avevamo previsto una chiusura forzata così lunga. Sostenendoci sulla bigliettazione, la situazione attuale non ci consente di riaprire. È davvero grande il dispiacere per questa decisione ma non appena torneranno in città i flussi turistici riapriremo. Assieme alla mostra abbiamo infatti previsto una serie di iniziative e conferenze con pubblico contingentato, che contiamo di far partire appena possibile». 

© Riproduzione riservata

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