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“L’assassino senza volto” del giovane Alessandro Lucino

“L’assassino senza volto” del giovane Alessandro Lucino

29 Settembre 2021,03:33

È un giorno importante per Alessandro Lucino: oggi sarà possibile acquistare nelle librerie il suo primo thriller dal titolo “L’assassino senza volto”. Il volume, pubblicato da Libromania, marchio Dea Planeta Libri, ha già ottenuto ottimi riscontri nelle prevendite cominciate il 10 settembre su Amazon e IBS. Lucino, classe 1994, nonostante la giovane età ha stupito la critica con il suo esordio letterario, un romanzo di formazione (“La Sfera di Glasbal”) edito da Maria Margherita Bulgarini. Ora una svolta radicale con un genere che, per sua stessa ammissione, sente da sempre nelle sue corde: “Scrivere “L’assassino senza volto” è stata una sfida che ho voluto lanciare principalmente a me stesso e poi ai lettori. Il thriller è figlio del genere giallo. Quindi dell’indagine, della suspense, della tensione narrativa. Io pongo una serie di indizi e chi legge deve decifrare la verità finale”. La vicenda si svolge a Londra anche se, inizialmente, non era quella la metropoli europea prescelta: “Il romanzo doveva raccontare l’ Italia, Milano per la precisione. Alla fine, ho scelto Londra perché mi sono follemente innamorato di questa città durante una delle mie ultime visite. È stato un azzardo? Forse sì: è sicuramente più complesso scrivere un romanzo ambientandolo in un Paese estero perché inevitabilmente manca la totale conoscenza delle tradizioni, delle usanze e delle abitudini delle persone. Per sopperire a questo limite, oltre a documentarmi in prima persona, ho chiesto consigli a un caro amico che vive a Londra e che mi ha fornito delle preziose informazioni in merito alle vicende sociali, politiche, culturali britanniche”.

LA TRAMA - Il corpo del miliardario Frederick Ivanov Thompson viene rinvenuto nel suo appartamento di Mayfair a Londra. La scena del delitto non lascia dubbi, si tratta di un omicidio rituale, probabilmente opera di un serial killer pronto a colpire ancora. L’assassinio era stato descritto dettagliatamente in un compito consegnato a Mark Forks, professore presso la Queen High School, nei sobborghi della capitale inglese, ma le indagini sugli studenti e il personale della scuola e le perizie calligrafiche per individuare l’autore del compito non portano a nulla. L’assassino non tarda a colpire una seconda e una terza volta e mentre la tensione e la paura in città crescono di ora in ora, le indagini finiscono in un vicolo cieco dopo l’altro. Chi è l’assassino senza volto e perché uccide? Come riesce a eludere la sorveglianza delle telecamere onnipresenti in città e tenere in scacco il detective Edward Scott e Scotland Yard? Un thriller mozzafiato e dal respiro internazionale che in un crescendo di terrore, suspense e colpi di scena tiene il lettore col fiato sospeso fino all’ultima incredibile rivelazione.

L’AUTORE – Alessandro Lucino sarà prossimamente a Parma per presentare la sua ultima fatica letteraria. Manca ancora la data ufficiale. Non il luogo dell’incontro: l’Hotel Button, in pieno centro cittadino (Borgo della Salina). E nell’attesa di conoscerlo di persona, Alessandro affida al sito della Gazzetta di Parma il racconto della sua crescita come scrittore: “Penso che uno scrittore, prima di definirsi tale, sia un lettore a tutto tondo. Io amo leggere. È una passione che coltivo da anni. Non è un caso che occupi il 90% del mio tempo leggendo e informandomi attraverso giornali, riviste, libri e siti internet. Mi auguro che presto tutto ciò si trasformi in un lavoro a tempo pieno. Il primo libro ha ottenuto parecchi apprezzamenti. Ora sto concentrando le mie energie nel raggiungimento di questo obiettivo. So bene che non esiste una formula magica per diventare scrittori. Anche gli autori più affermati non sanno di essere scrittori finché non vengono definiti tali da qualcun altro. Io non guardo al futuro: preferisco pensare al presente. Mi auguro semplicemente che “L’assassino senza volto” possa essere apprezzato da tutte le persone che gli daranno un’opportunità. Credo che il passaparola sia l’arma più preziosa per uno scrittore”.

© Riproduzione riservata

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