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«I germogli del bambù, che sollievo. E ora il Labirinto riapre più bello»

«I germogli del bambù, che sollievo. E ora il Labirinto riapre più bello»

di Chiara De Carli

15 Maggio 2020,11:40

Il 18 maggio 2015 alla Masone di Fontanellato l’adrenalina era palpabile: una settimana più tardi, il Labirinto di Franco Maria Ricci avrebbe aperto per la prima volta i suoi cancelli. L’occasione era quella di una visita «speciale», riservata ai fontanellatesi, voluta da Ricci per mostrare il risultato del lavoro, durato dieci anni, che ha fatto nascere nella Bassa parmense il labirinto di bambù più grande del mondo: un dedalo verde che è presto diventato uno dei simboli del Parmense. 
Cinque anni più tardi, il 18 maggio sarà il giorno di una nuova «nascita», questa volta dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria. E l’entusiasmo è lo stesso di allora anche se obiettivi e programmi sono stati stravolti dalle disposizioni necessarie a tutelare la salute dello staff del Labirinto e dei visitatori. Ad attendere che il calendario segni la data di lunedì prossimo c’è, naturalmente, Franco Maria Ricci che in questi mesi non ha mai smesso di prendersi cura della sua creatura. «Camminare all’aria aperta tra le siepi di bambù e osservare giorno dopo giorno i nuovi germogli affacciarsi al sole, è stato per me, in questi due mesi, fonte di benessere - ha rivelato il designer parmigiano -. Per inclinazione sono una persona prudente, e con prudenza, ma anche con grande speranza, guardo a questa nuova fase in cui mio Labirinto riaprirà i cancelli e i visitatori torneranno a “perdersi” nei corridoi verdi, dove la rarefazione e il distanziamento sono imposti dalla natura stessa del luogo». 
A garantire il distanziamento contribuirà anche il nuovo sistema di prenotazione degli ingressi che, scaglionando gli orari di accesso, eviterà assembramenti in biglietteria, ma anche lo spazio delle due corti sarà utilizzato per permettere di fruire in sicurezza dell’intero ventaglio di proposte del Labirinto, ristorazione compresa.
«In questi due mesi c’è stata grande frenesia - ricorda Edoardo Pepino, direttore del Labirinto -. Avendo dovuto annullare gli eventi programmati, abbiamo creato nuove iniziative che ci permettessero di continuare a diffondere cultura. Molti eventi e mostre che erano previsti per quest’anno sono stati cancellati o rimandati, ma la squadra del labirinto è stata bravissima a ritrovare entusiasmo e inventare nuove proposte». 
Attività, portate avanti attraverso i social network e il sito web, che hanno riscosso successo tra chi, costretto tra le mura di casa, ha cercato di evadere attraverso la bellezza. «Anche noi, come altri musei, abbiamo voluto raccontarci attraverso i social network - prosegue Pepino -. Lo abbiamo fatto con #illabirintoacasa: brevi “storie” su Instagram e Facebook che permettevano di scoprire, ogni giorno, il Labirinto ed il suo mondo». Soddisfazioni sono arrivate anche dall’iniziativa «Non smettere di leggere», con i libri della casa editrice mostrati «oltre la copertina». 
«Il volume Fiori di Sicilia è stato il nostro best seller e penso che a guidare l’acquisto abbia giocato un po’ la speranza di una primavera diversa». Ma anche al Labirinto la primavera dell’anno di Parma Capitale della Cultura avrebbe dovuto essere diversa. «Non si tratta solo di “numeri”, nonostante i mesi primaverili siano da sempre quelli di maggior picco - sottolinea Pepino -. La chiusura al pubblico e l’incertezza sui prossimi mesi, ci hanno costretto ad annullare eventi su cui lavoravamo da tempo. In questo periodo abbiamo in primis dovuto evitare di mandare in fumo il patrimonio di energie ed entusiasmo che avevamo investito». 
E dal rinnovato slancio è nata la mostra che da lunedì accoglierà i visitatori: il Labirinto raccontato attraverso immagini, brevi testi e citazioni che troveranno posto nelle piazzole tra i bambù. 
«La locuzione “fare di necessità virtù” ci indica, in questo periodo, la strada da seguire - anticipa Ricci guardando al futuro -. Qui ci sarà sempre qualcosa di nuovo, per stupire anche chi il labirinto lo conosce già». Per agevolare la scoperta delle novità in arrivo, è stato creato un abbonamento speciale che, al costo di 50 euro, consentirà l’accesso alla struttura per un anno dal momento dell’acquisto e di visitare, oltre al parco e alla collezione permanente, anche le diverse mostre temporanee.
 

© Riproduzione riservata

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