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CALCIO SERIE A

Il Napoli crolla in casa con la Fiorentina, il Sassuolo piega l'Atalanta. Il Toro costringe il Milan al pareggio (0-0)

NAPOLI-FIORENTINA 2-3  / SASSUOLO-ATALANTA 2-1 / VENEZIA-UDINESE 1-2

10 Aprile 2022,17:31

NAPOLI-FIORENTINA 2-3

Fiorentina e stadio Maradona ancora indigesti per il Napoli in un momento cruciale per la rincorsa allo scudetto. I partenopei crollano in casa, per 3-2, e si fermano, dopo tre vittorie consecutive, al cospetto del team viola che rilancia le proprie ambizioni per un piazzamento europeo. In un match dalla posta in palio altissima per gli obiettivi di entrambe le squadre, è la squadra di Spalletti a premere nelle prime battute, costruendo tanto ma senza concretizzare. Il primo quarto d’ora è praticamente un assolo dei padroni di casa, sospinti da un "Maradona" ricolmo di passione. Ma agli azzurri manca la stoccata decisiva, che sia per un leziosismo di troppo come nel caso di una mancata conclusione di Fabian Ruiz o per la bandierina del guardalinee, che pesca giustamente Osimhen in fuorigioco nel comodo tap-in sul cross di Zielinski. E passata la sfuriata iniziale, la Fiorentina prende coraggio e gela il pubblico napoletano al 29', quando Nico Gonzalez fulmina Ospina con un mancino che si insacca dopo aver colpito il palo.
Nella ripresa Spalletti lancia Lozano per un Politano mai in partita e nell’ultima mezz'ora opta per il 4-2-3-1 con l’ingresso di Mertens. L’inserimento del belga risulta una mossa azzeccata. "Ciro" impiega solo due minuti per lasciare il segno nel match, con una conclusione chirurgica dal limite sull'assist a rimorchio di Osimhen: al 58' è quindi 1-1, con il "Maradona" che torna a spingere. Ma nel momento di massima difficoltà, anche Italiano pesca il jolly: dentro Ikonè, che emula Mertens e dopo 66 secondi si sblocca in maglia viola con un diagonale che non lascia scampo a Ospina. E non sarà l’ultimo pallone raccolto dal fondo della rete, perché al 72' arriva anche la magia di Cabral, che approfitta dello scivolone di Lobotka e piazza nell’angolo più lontano per il 3-1. Una fiammata all’84' di Osimhen consegna al Napoli un finale di speranza ma la Fiorentina resiste sino al triplice fischio di Mariani, arrivato dopo 5' di recupero.

SASSUOLO-ATALANTA 2-1

Traorè-show e il Sassuolo gode. Niente da fare, invece, per un’Atalanta che ormai pensa soltanto all’Europa League. Ottava sconfitta stagionale per gli orobici, il match contro i neroverdi finisce 2-1: decisiva la doppietta di uno scatenato Traorè, migliore in campo al Mapei Stadium, inutile la rete allo scadere di Luis Muriel. Gli orobici rimangono fermi a quota 51 dopo la seconda sconfitta consecutiva, giovedì ci sarà il match decisivo contro il Lipsia per poter raggiungere le semifinali. Dodicesimo successo per la squadra di Dionisi, ora Berardi e compagni vogliono chiudere nel migliore dei modi la stagione. Sulla carta ci si attendeva una gara divertente e le due squadre non hanno di certo deluso le aspettative. Il Sassuolo ha iniziato col piede premuto sull'acceleratore cercando di sorprendere in velocità un’Atalanta scarica dalle fatiche di coppa contro il Lipsia: la prima vera occasione è arrivata proprio con Maxime Lopez, ma il tiro deviato da Scalvini è stato intercettato da un ottimo Sportiello, in campo al posto dell’argentino Musso

VENEZIA-UDINESE 1-2

Vittoria per l’Udinese che espugna il Penzo e batte in pieno recupero il Venezia: 1-2 il finale di gara. Dura sconfitta in chiave salvezza per gli uomini di Zanetti che non riescono a sfruttare al meglio il turno casalingo. Discorso diverso per i bianconeri di Cioffi che con questi tre punti mettono in cassaforte la permanenza in A. Partenza decisa degli uomini di Zanetti ma prima occasione da rete che arriva solo dopo 25 minuti di gara. Lancio perfetto di Ampadu per Johnsen che, a tu per tu con Silvestri, cicca il controllo del pallone facendo sfumare una ghiotta occasione da gol. I friulani faticano a trovare il ritmo partita ma, al 34', sugli sviluppi di un corner, sulla sinistra Deulofeu punta Cuisance che lo atterra con un’ancata in area veneta. L’arbitro Guida non ha dubbi e indica immediatamente il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta lo spagnolo che con un piatto destro potente spiazza Maenpaa e festeggia la rete dello 0-1 che chiude la prima frazione di gara. Nella ripresa l’Udinese, al 49', ha l’occasione per per segnare la rete del possibile 0-2: retropassaggio sbagliato di Haps e tentativo offensivo di Beto che non riesce però a sorprendere Maenpaa, che salva il risultato spedendo il pallone in angolo. 
Scampato il pericolo, il Venezia prova a scuotersi nella disperata ricerca del gol del pareggio. Al 64', Crnigoj prolunga con la testa per Henry; defilato sulla destra, il francese stoppa il pallone e cerca la rete incrociando il destro, ma Silvestri è reattivo e respinge il pallone. La risposta friulana non tarda ad arrivare e, al 70', Makengo penetra in area e conclude a rete da distanza ravvicinata, ma Maenpaa è attento e blocca il pallone in due tempi. Nel finale di gara il ritmo del match si alza improvvisamente e, all’80', direttamente da calcio di punizione, Molina calcia a giro verso la porta; la risposta di Maenpaa è esemplare e in tuffo respinge il pallone. La prodezza di Maenpaa risveglia i lagunari che, al 41', trovano l’1-1 con Henry che in area apoprofitta di un rimpallo e batte con un destro al volo Silvestri. Nel tentativo di vincere la partita, i padroni di casa si riversano in area friulana ma, al 94', sugli sviluppi di un corner, Becao anticipa tuti e di testa batte Maenpaa per l’1-2 che chiude la gara.

Torino-Milan (0-0)

Un mezzo passo falso. Il pari in Piemonte per il Milan è un assist per l’Inter che deve ancora recuperare una gara e che, almeno virtualmente, potrebbe superare i cugini e portarsi a +1. Finisce 0-0 sul campo del Torino, un match tutt'altro che spettacolare che si chiude giustamente senza reti. I ritmi sono bassi fin dall’inizio, ma a metà tempo sono gli ospiti ad avere la prima occasione quando Calabria ci prova con il sinistro a giro al 24', con Berisha attento a deviare lateralmente. Al 29' Saelemaekers finisce a terra in area dopo il tocco di Vojvoda, ma l’arbitro lascia correre. Il primo squillo dei granata arriva al 33' quando Ricci viene smarcato bene tra le linee, ma la sua conclusione mancina finisce larga. Termina senza reti una prima frazione abbastanza soporifera. La gara sembra accendersi a inizio ripresa, quando al 5' Maignan compie un miracolo su una bordata dal limite di Vojvoda deviando in corner. Al 12' Leao accelera ed entra in area, con la palla che dopo un rimpallo va sul sinistro di Tonali poi rimpallato in scivolata da Bremer. Al 20' è Tomori a immolarsi su Belotti, salvando un tiro a botta sicura dell’attaccante della nazionale. Al 29' il neo entrato Messias lancia Tonali che entra in area e va al tiro con il mancino ma Berisha blocca in tuffo. Sul fronte opposto, Belotti viene lanciato in contropiede al 31' ed entra in area, ma la sua conclusione con il mancino finisce sull'esterno della rete. Al 38' l’ex di turno Pellegri si presenta in area vincendo un rimpallo su Tomori e va al tiro con il destro, ma Maignan lo ferma in due tempi. Gli assalti finali della capolista sono timidi e il risultato rimarrà invariato fino al triplice fischio dell’arbitro. Un pareggio che non soddisfa di certo i rossoneri che salgono a quota 68 ma con l’Inter che, in caso di vittoria nel recupero di Bologna, passerebbe in testa. Il Torino rimane invece in undicesima posizione con 39 punti.

  CLASSIFICA  

Milan 68
Inter 66
Napoli 66
Juventus 62
Lazio 55
Roma 54
Fiorentina 53
Atalanta 51
Sassuolo 46
Verona 45
Torino 30
Udinese 36
Bologna 34
Empoli 34
Spezia 33
Sampdoria 29
Cagliari 25
Genoa 22
Venezia 22
Salernitana 16

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