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Amunì

Amunì

Amunì! - andiamo, è un invito. E allora accogliamo l’esortazione e rechiamoci a cena in questa osteria siciliana aperta da poco, ma già ben rodata. Il cuoco è di origine palermitana e la sua lista dei piatti (tutti di terra, ma in serate dedicate si può avere anche pesce) è un piccolo compendio delle tradizioni dell’isola. Tavoli ben distanziati sotto grandi ombrelloni che non servono in questa bella sera parmigiana che regala carezze con un leggero venticello e una temperatura di gradevole caldo estivo. Servizio gentile e sorridente, piccola carta dei vini con prevalenza di etichette siciliane in buon rapporto prezzo/qualità, un lambrusco, qualche prosecco e Franciacorta.
La cucina, i piatti
Salumi di maiale nero dei Nebrodi tra gli antipasti e soprattutto prosciutto. Questi maiali sono un’eccellenza: allevati liberi, di taglia medio-piccola, nutriti con quanto trovano nei pascoli e nei boschi di querce e castagni, hanno carni sode e compatte, con colesterolo ferroso e buono (HDL). Danno un prosciutto dal sapore gentile e complesso, messo in valore grazie al taglio al coltello in fettine piccole e non troppo sottili che liberano note di macchia mediterranea. Niente a che vedere col nostro prosciutto, ma la varietà è ciò che fa ricca la cucina. Sempre di maiale nero dei Nebrodi i salumi del tagliere: capocollo, salsiccia secca, lardo e salame al pistacchio. Viene presentata tra gli antipasti anche la caponata, piatto talmente buono che può stare in ogni momento del pasto. Si tratta di verdure fritte e poi passate in padella con aceto e zucchero in armonioso gusto agrodolce: melanzane, pomodori, sedano, cipolla, olive verdi, capperi, basilico e molte varianti secondo territorio, a comporre un piatto qui in versione equilibrata, fresca, gradevole. E ancora: olive cunzate (condite con aromi e verdure) e polpettine in agrodolce. Tra i primi i classici anelletti con ragù al forno; ravioli di cinghiale e finocchietto su purée di fave; sodi e gustosi maccheroni fatti col ferretto e conditi con pesto di mandorle, pomodoro, formaggi e olio all’aglio. Deludenti le tagliatelle alla Norma: a partire dalla scelta della pasta all’uovo per arrivare a un leggero sentore di acidità e alla scarsa presenza di melanzane. Meglio le gustosissime salsicce di maiale nero dei Nebrodi aromatizzate con finocchietto selvatico, leggere e quasi dolci su letto di insalata; molto sapore e soda consistenza nella tagliata di manzo cinisaro, antica razza autoctona siciliana del territorio di Cinisi. Stigghiole di agnello (budelline di agnello in graticola); costata di maiale nero dei Nebrodi in doppia cottura (bassa temperatura e in padella); pollo agli agrumi e salsa di mandorle; carré di agnello alla griglia.
Per finire
Tagliere di formaggi o il cannolo con la ricotta di pecora; le minni di virgini (dolce a forma di seno di vergine ripieno di biancomangiare e cioccolato); cheesecake al pistacchio di Bronte; tortino di cioccolato col cuore di pistacchio. Fresco liquore al finocchietto e i prezzi: coperto 2 euro; antipasti 5-20; primi 8-10; secondi 10-18; dolci 4-5. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate
Caponata, maccheroni

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