×
×
☰ MENU
☰ MENU

Da Romano: La buona cucina  di famiglia, semplice e tradizionale

 Da Romano: La buona cucina  di famiglia, semplice e tradizionale

«Sono arrivati i primi funghi e a Berceto qualcuno li sta cucinando». Siamo agli inizi di ottobre e la “soffiata” di un amico fidato è benvenuta. In paese c'è un riferimento affidabile: è il bar pizzeria con cucina «da Romano» dove è all'opera tutta la famiglia tra sala, cantina, forno a legna e fornelli. «Vengono dalla valle vicina, dai Lagoni, perché qui se ne trovano pochissimi: li hanno portati ieri, sono solo discreti, ma nostrani».   La dichiarazione è onesta, il controllo della certificazione verde puntuale, mascherine, tavoli abbastanza distanziati e si entra: due salette, tovagliette di carta, i quadri di ispirazione naif del pizzaiolo pittore, il forno e i fornelli a vista dietro al bancone. 

La cucina, i piatti
Il menu è variabile, deciso secondo disponibilità e estro della cuoca, più ricco la domenica: quattro/cinque proposte per ogni momento del pranzo di ricette tradizionali e domestiche che il patron illustra con dovizia di particolari e riferimenti ai fornitori amici e locali, ai prodotti del territorio e alle bellezze di Berceto e dintorni. Molte parole anche per spiegare le scelte di cantina: «Non ho una carta scritta, ma più di un centinaio di vini» e alla richiesta di un Chianti porta tre bottiglie di buona qualità e poi, di fronte a una mia incertezza, arriva con una bottiglia di Castell'in villa del 2012, uno dei migliori Chianti se non il migliore, a prezzo onestissimo («Ci lavora il figlio di un amico bercetese e ne ho qualche bottiglia a prezzo di favore»). Intanto ecco le focaccine, integrali e no, calde e croccanti e i piccoli porcini crudi affettati con olio, pepe e sale: sono sodi, leggeri di sapore e profumo ugualmente graditi. Bene quelli fritti, leggermente panati con uovo e pane, asciutti, soffici e carnosi, mentre coi salumi (meritano la citazione pancetta e coppa) arriva un assaggio di porcini trifolati anch'essi leggeri di sapore. Ai primi le lasagne sono state cotte lentamente nel forno a legna, hanno pasta bianca, ragù di manzo, ricca besciamella. E ancora: anolini in brodo; tortelli d'erbetta con dolce ripieno e nota di noce moscata; tagliatelle ai porcini; testaroli al pesto. Ai secondi il primo cotechino di stagione e spalla cotta calda con la purée di patate; le barzigole (bistecchine) di pecora alla griglia o in padella; morbido arrosto di vitello e di maiale con patate al forno; roast-beef; porcini fritti o trifolati.

Per finire
Caciotta vaccina o, tra i dolci, crostata con marmellata d'albicocca; il budino cioccolato e vaniglia con amaretti e amarene sotto spirito come faceva la nonna; tiramisù; panna cotta. I prezzi: coperto 1,50 euro; antipasti 12; primi 9-12; secondi 10-12; dolci 4. Menu non esposto, ingresso comodo, bagni con gradino, parcheggio nei dintorni.

Non mancate
Porcini fritti
 

© Riproduzione riservata

ALTRI RISTORANTI