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Trattoria Laghi Verdi - Menu di pesce e terra sulle rive del Po: la Bassa è servita

Trattoria Laghi Verdi -  Menu di pesce e terra sulle rive del Po: la Bassa è servita

Nella bassa del Po, appena al di là dell’argine a Gramignazzo di Sissa, per mangiare il pesce d’acqua dolce, specie anguilla e pesce gatto, in una tipica trattoria tra pioppi e laghetti, circa una decina (per allevamento e pesca sportiva), che le danno il nome. Costruzione lunga e bassa e un grande dehors con tavoli distanziati e preparati con candide tovaglie ravvivate da tovaglioli a quadretti colorati. Pane comune dalla crosta sottile e la soffice mollica, perfetto coi nostri salumi e per raccogliere i sughi, accompagnato da una focaccia morbida da godersi nell’attesa dei piatti. Minima carta dei vini con referenze di buona qualità e la fortana del Podere rosa graditissima nell’accompagnare i salumi. La patronne prende le ordinazioni, è sollecita e gentile, premurosa in qualche consiglio e nell’offrire la possibilità di mezze porzioni per chi volesse assaggiare molte cose.


La cucina, i piatti Menu di pesce e di terra e, anche se quest’ultimo ha buona fama e amici fidati raccontano di un’ottima anatra al forno (e poi guancialini al barolo e trippa), la maggioranza dei clienti è qui per il primo e noi con loro. Si farà un’eccezione per la Spalla cruda di Palasone: il paese è qui vicino e in questo caso è ben stagionata e con la cornice di grasso candido indispensabile per potere apprezzare appieno la ricchezza di sapore di un salume che merita di essere conosciuto e valorizzato più di quanto non accada. A traino arriva anche il Culatello di Zibello (sul menu è definito D.o.c, in realtà Dop) minimo 24 mesi di stagionatura: fette piccole, scarso profumo, sapore corretto. Ma si torni al menu d’acqua e al carpione di pesce gatto: tocchetti candidi e sodi, la leggera traccia della marinatura, la nota verde del prezzemolo addolcita dall’olio d’oliva. Ai primi, l’ottima qualità degli spaghetti del Cav.Cocco e i buoni pisarei: entrambi sono conditi con sugo di pesce gatto dove il pomodoro, pur dolce e fresco, finisce col coprire la componente ittica. Anche tortelli di erbetta o col ripieno di pesce persico; tagliolini casalinghi al culatello o alla spalla cruda. Ghiotto il pesce gatto nostrano intero cotto in umido con dolci piselli; molto croccante e asciutta la frittura mista di lago: perfetta per le alborelle, mentre di anguilla e pesce gatto (entrambi in piccoli tocchetti) si perdeva il piacere di gustarne appieno la qualità della carne. E ancora: pesce gatto al forno con aceto balsamico, in bocconcini di filetto dorati, in filetto al forno con patate, rane fritte, storione al forno.


Per finire Ricco capitolo dei dessert che ruota attorno a un’originale, e specialità della casa, interpretazione della torta sbrisolona mantovana: sottilissima, tempestata di mandorle e poi spezzata in cialde irregolari da intingersi in uno zabaione gentile; sformato all’ananas con salsa di lamponi; panna cotta coi frutti di bosco; dolce al cucchiaio al cioccolato. Liquori della casa (nocino, bargnolino, limoncino) e i prezzi: coperto 2,50 euro; antipasti 9-15; primi 9-11; secondi 11-20; dolci 3-5,50. Menu non esposto, ingresso e parcheggio comodi, bagni all’esterno.


Non mancate  Pesce gatto in umido 
 

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