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Il Ristorante

La Gattabuia, una cucina di pesce fresco e di qualità senza acuti

La Gattabuia, una cucina di pesce fresco e di qualità senza  acuti

Gattabuia, perché parte dei locali che ospitano il ristorante servivano come carcere per la locale stazione dei Carabinieri. Ora sono un luogo ben più gradevole coi sassi antichi attentamente stuccati, un bel camino nelle sale interne coi soffitti a volta, scale per entrare e per scendere nel cortile al fresco della sera tra fiori, ombrelloni e tavoli semplicemente preparati. Anche pizzeria, ma l'attento lettore R.F. lo segnala come un discreto ristorante di pesce, senza squilli e senza cadute, per una sera al fresco tra i monti di Calestano -e si può dire, in estrema sintesi, che la recensione è già fatta. La carta dei vini non c'è e la scelta è tra bianco o rosso, fermo o frizzante poi si è guidati dalle indicazioni della gentile cameriera. Dalle bottiglie esposte si indovina una discreta selezione, ma non ci si stancherà mai di dire che è sempre necessaria una carta scritta per potere meglio e con calma scegliere e soprattutto conoscere i prezzi. Anche la lista dei piatti è a voce, per integrarla con possibili variazioni legate al mercato, e però resta in realtà fedele a quella esposta all'ingresso che tuttavia non viene consegnata al tavolo.

La cucina, i piatti
Tradizione marinara e intensità di sapori (il cuoco è massese) esercitata suoi piatti tipici e l'uso regionale che ama e utilizza cipolle e pomodoro. Ecco allora, tra gli assaggi dell'antipasto, le acciughe marinate con cipolle; il branzino a tocchetti con cipolle marinate e uvetta; le crocchette di crostacei su maionese agli agrumi con gli ormai onnipresenti, e inutili, germogli; i gamberoni lardellati con lardo di Colonnata con insalata e pomodori; il buon cacciucco nelle gentile versione che usa a Viareggio (pesci deliscati), saporito e ghiotto coi suoi crostini tentatori. Ai primi, spaghetti con le inflazionate e anch'esse onnipresenti alici del Cantabrico su specchio di burrata; calamarata all'astice (su prenotazione e per due a 32 euro); deludenti (per gli spenti crostacei e l'eccesso di pomodoro) gnocchi di patate; ravioli della casa al profumo di mare; spaghetti al nero di seppia e frutti di mare; rassicuranti linguine allo scoglio con condimento molto abbondante e pieno di sapori. La scelta dei secondi è anch'essa sul solco della tradizione: frittura mista di soli gamberi e calamari; grigliata o grigliatona (più o meno ricca) di gamberoni, scampi, seppia, calamari, verdure; tagliata di tonno al sesamo; discreto branzino di un allevamento italiano senza sgradevoli retrogusti, cucinato semplicemente al forno con patate, pomodori e olive: un piatto dai sapori puliti e netti. Patate fritte, verdure al forno o insalata mista di stagione sono i contorni.

Per finire
Chiusura in dolcezza con la classica mousse al mascarpone, la meringata, il semifreddo al limoncello, la crema catalana, la torta delizia al cioccolato, i quanto mai opportuni sorbetti. I prezzi: coperto 2 euro; antipasti 10-20; primi 13-16; secondi 15-25; dolci 4. Menu esposto, ingresso con scala, bagni comodi, parcheggio all'ingresso del paese.

Non mancate
Branzino al forno

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