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lutto

E' morto Lee Aaker, la baby star di Rin Tin Tin

Paul Petersen a Hollywood Reporter: era indigente e solo 

14 aprile 2021, 14:19

E' morto Lee Aaker, la baby star di Rin Tin Tin

E’ morto Lee Aaker, attore bambino star negli anni '50, interprete dell’orfano Rusty con il fedele pastore tedesco ne Le avventure di Rin Tin Tin della Abc. L'attore, 77 anni, è scomparso l’1 aprile scorso - scrive Hollywood Reporter - per le conseguenze di un ictus e il certificato di morte lo elenca come «defunto indigente». Dal 1954 al 1959 ha recitato nel famoso telefilm, ma ha lottato per anni contro l’abuso di alcol e droghe. 
Aaker - ha rivelato Paul Petersen, l’ex star di Donna Reed Show, attivista per gli ex attori bambini, a THR - è morto vicino a Mesa, in Arizona, era solo con un «parente sopravvissuto che non poteva aiutarlo». Per Petersen, è un’altra triste fine della vita di un attore bambino di Hollywood. «Sei in giro solo per accontentare tutti», ha detto, «e quando non c'è più niente, hanno finito con te». 
Nelle Avventure di Rin Tin Tin, che andò in onda il venerdì sera per cinque stagioni (1954-59) e 164 episodi, Aaker interpretava Rusty, un giovane allevato dai soldati della cavalleria americana (incluso James Brown nel ruolo del tenente Rip Masters) a Fort Apache dopo che i suoi genitori erano stati uccisi dai nativi americani. In precedenza, Aaker ha interpretato il figlio rapito di uno scienziato nucleare (Gene Barry) in «The Atomic City» (1952), ha recitato in «Mezzogiorno di fuoco», mentre nel 1953 è stata invece la volta di «Hondo" (con John Wayne e una debuttante Geraldine Page), «La marea della morte» (con Barbara Stanwyck e Barry Sullivan), «Arena» e «Allegri Esploratori». La popolarità è però arrivata nel 1954, quando ebbe la parte di Rusty ne «Le avventure di Rin Tin Tin», telefilm che fra la fine degli anni '50 e i '60 ha segnato la storia della tv dei ragazzi in Italia (negli Usa andò in onda fino al 1959, mentre in Italia le repliche sono andate avanti per decenni). 
L’ultima apparizione cinematografica risale al 1963 con «Ciao ciao Birdie": dopo quella pellicola, i ruoli per Aaker cominciarono a diventare sempre più ridotti, spingendo così l’ex bimbo prodigio a lasciare Hollywood non ancora ventenne per trasferirsi a Mammoth Mountain, in California, dove ha lavorato come falegname per due decenni e ha anche insegnato a sciare ai bambini svantaggiati e alle persone con disabilità, vivendo con una pensione di 1.500 dollari al mese (all’incirca 1.250 euro).