Godfrey Gao, popolare modello e attore di origine taiwanese e con passaporto canadese, è morto a 35 anni a causa di un apparente attacco cardiaco mentre era impegnato in Cina per la registrazione del reality 'Chase mè.
La morte, riportata dall’agenzia di stampa locale Zhejiang News, è avvenuta oggi nella città della Cina orientale di Ningbo ed è stata confermata dalla sua agenzia, la Jetstar Entertainmen, con un post sulla sua pagina Facebook e su Weibo, il Twitter in mandarino. Dalle ricostruzioni fatte, Gao stava girando le puntate del reality sportivo di Zhejiang Television e si sarebbe accasciato nel mezzo di una corsa, secondo Jetstar Entertainment
I produttori di 'Chase mè sono finiti ancora nel mirino per le critiche alla serie tv accusata di coinvolgere i partecipanti in prove estremamente fisiche fino a provocare lo sfinimento, con il direttore e attore Xu Sheng per il quale il programma «deve essere tenuto in modo responsabile» per rafforzare la sicurezza.
Inutili i soccorsi in ospedale dove è stato constatato solo il decesso di Gao dopo circa tre ore di tentativi per rianimarlo e di cure mediche intensive. Il comunicato della sua agenzia ha voluto ringraziare «ogni fan che ha amato Godfrey», rimarcando che la notizia della morte è stato un qualcosa di «estremamente doloroso». La sua salma è stata trasportata a Taipei.
Nato a Taiwan, Gao conquistò la notorietà in un primo tempo tra le giovani generazioni diventando nel 2011 il primo modello maschile asiatico per il marchio della maison francese Louis Vuitton. Nel 2006, invece, le prime partecipazioni in ruoli minori in film e serie alla tv cinese, con il primo incarico da protagonista nel dramma televisivo Volleyball Lover.
Successivamente, la recitazione e il salto a Hollywood nella serie fantasy Shadowhunters, tratta dai libri di Cassandra Clare, che aumentò la sua notorietà su scala globale: vi interpretò lo stregone Magnus Bane.
In Cina, da ultimo, era famoso anche per la popolare serie tv Remembering Lichuan, fino a guadagnarsi il soprannome di «marito della nazione».
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