LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO
  • Data di uscita:12/09/2019
  • RegiaKarim Aïnouz
  • Cast:Fernanda Montenegro, Carol Duarte, Gregório Duvivier, Cristina Pereira
  • Genere:Drammatico

Trama

Rio de Janeiro negli anni '40. La vita di Guida e di Euridice Gusmão, sollevate per essere invisibili agli occhi della società brasiliana di quel tempo, come tutte le altre donne di quella generazione.

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Il giudizio del nostro critico:

La memoria è uno specchio smerigliato, confonde i contorni, è fedele, ma è solo il riflesso di qualcosa che è altrove. E' pieno di specchi, ovunque,  «La vita invisibile  di Eurídice Gusmão»: che mica è facile guardarsi e ammettere a cosa si è rinunciato. E che cosa si è diventati. C'è qualcosa che ha che fare con la nostalgia, anzi con la «saudade», nel bellissimo film (vincitore di «Un certain regard» a Cannes) del brasiliano Karim Aïnouz, con la malinconia di sogni infranti che hanno le mani rovinate e alla sera vanno a letto presto. Forse vi diranno che questo è un film sulla sorellanza, sulla condizione femminile; ma  tra le righe di lettere che non arrivano mai a destinazione c'è altro, di più: l'emancipazione di un sentimento, di un'identità, la reminiscenza di un legame che la lontananza non può cancellare.
Nella Rio dei primi anni '50, dove «la famiglia non è sangue, ma amore», le vite parallele di due sorelle separate a forza. Una scappa  con un marinaio e torna incinta: il padre la ripudia e le impedisce di contattare l'altra. Che non smetterà mai di cercarla... Storia d'amore, dove l'amore in pochi sanno darlo: un grande ritratto intimo esaltato da una  fotografia satura di colore e di passione, una grana quasi magica giocata a contrasto con una vita (il sesso, spiccio e violento, la fatica, le umiliazioni) al contrario spesso cruda, mai giusta.  Si pensa a «L'amica geniale», ma poi ce ne si dimentica. Scoprendosi veri uomini solo alla fine, quando sgorgano le lacrime. fil. m.
 

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