L'UOMO DEL LABIRINTO

L'UOMO DEL LABIRINTO
  • Data di uscita:30/10/2019
  • RegiaDonato Carrisi
  • Cast:Toni Servillo, Dustin Hoffman, Valentina Bellè, Stefano Rossi [II]
  • Genere:Thriller

Trama

Sono passati 15 anni da quando uno sconosciuto ha rapito Samantha Andretti mentre tornava a casa da scuola. Allora Samantha aveva solo 13 anni: ora invece è una giovane donna che, sfuggita al suo carceriere, si ritrova nell'ospedale Santa Caterina con una gamba ingessata e una flebo infilata nel braccio. Accanto a lei il dottor Green è lì per aiutarla a ricordare, dato che una droga psicotica iniettatale dal rapitore le circola ancora nel sangue, alterandole la memoria. "Questo è un gioco?", ripete Samantha. E in effetti quella che ha inizio è una caccia al tesoro, in cui a cercare il colpevole non è solo il dottor Green ma anche Bruno Genko, un investigatore privato in procinto di morire tormentato dal senso di colpa per non aver saputo salvare Samantha all'epoca del suo rapimento. Riusciranno a trovare il cattivo, di cui si sa solo che va in giro travestito da coniglio?

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Il giudizio del nostro critico:

Per far paura, fa paura. Di più: mette quasi a disagio, e non è un caso che alla proiezione vista da chi scrive qualcuno abbia lasciato la sala prima della fine. Tinte molto forti, in quest’opera seconda di Donato Carrisi. Che se era stato tutto sommato efficace in «La ragazza nella nebbia» (il debutto da regista) qui è invece sopra le righe ed eccessivo, dallo script alle scelte di regia. Diversi piani temporali, due linee (quella «dell’indagine» di Servillo e quella «della ricostruzione» di Hoffman) che se ne stanno ben separate e non s’incrociano se non alla fine, una storia che ruota intorno a una segregazione femminile, a una giovane donna rapita e tenuta prigioniera a lungo dall’uomo del labirinto, che le propone giochi sempre nuovi.  Trama intricatissima e non sempre comprensibile, realtà e dimensione onirica che si giustappongono e si mescolano, prima e dopo che s’intersecano come se piovesse, Carrisi in questo film azzecca pochissimo, ottenendo un effetto di grana grossa (complici anche le musiche, onnipresenti e molto fastidiose) che non ha niente di davvero raffinato e che sfrutta male anche due attori doc come Dustin Hoffman e Toni Servillo. Molto/troppo lungo, a tratti noioso, troppo pretenzioso. 
L.O.

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