PARASITE

PARASITE
  • Data di uscita:07/11/2019
  • RegiaBong Joon-ho
  • Cast:Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Choi Woo-Sik, Hyae Jin Chang
  • Genere:Drammatico

Trama

Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l'affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva con un amico di Ki-woo, che offre al ragazzo l'opportunità di sostituirlo come insegnante d'inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro è ben pagato, e la villa del signor Park, dirigente di un'azienda informatica, è un capolavoro architettonico. Ki-woo ne è talmente entusiasta che, parlando con la signora Park dei disegni del figlio più piccolo, intravede un'opportunità da cogliere al volo, creando un'identità segreta per la sorella Ki-jung come insegnante di educazione artistica e insinuandosi ancor più in profondità nella vita degli ignari sconosciuti.

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Il giudizio del nostro critico:

FILIBERTO MOLOSSI
In ginocchio da te: se c'è un film moderno, ma veramente, che sa guardare in faccia la realtà, andando al di là del suo volto più scontato per restituirne, in un crossover acrobatico di generi, non solo la scorza esteriore, ma il peso, la profondità, la paradossale (eppure accettata) pazzia, è questo. Qual è l’odore della povertà? Quanto puzza la miseria? La lotta di classe in una pellicola prima rocambolesca e - in maniera non scontata - molto divertente, poi drammatica e infine amarissima. Meritatissima Palma d'oro all'ultimo Festival di Cannes (e gran favorito nella corsa all'Oscar per il miglior film straniero), «Parasite» è la magnifica black comedy grottesca e «sociale» del coreano Bong Joon Ho che sulla rivincita dei poveri - che rubano ai ricchi per dare a se stessi - costruisce in modo impeccabile, tra vertiginosi cambi di registro,  uno spaccato feroce di un Occidente dilaniato dalle differenze dove il capitalismo può anche diventare un film dell’orrore. 
Un giovane disoccupato trova posto come insegnante di inglese della figlia di un imprenditore, nella cui favolosa abitazione piazza, con l’inganno, tutta la famiglia: la madre e il padre prendono il posto della governante e dell'autista, messi genialmente in cattiva luce, mentre la sorella si candida a prof di pittura per il piccolo di casa, considerato un bimbo prodigio...
Sorprendente e ingegnoso per la capacità di gestire un intreccio pieno di (anche folli) colpi di scena, «Parasite» - che non si risparmia nemmeno la satira politica (da una parte la dittatura della Corea del Nord, dall’altra l’iniquità di quella del Sud)  - parte come grande truffa e finisce in sanguinosa mattanza. Dentro c’è molto: dalla guerra tra poveri, all’incapacità di comunicazione tra classi, al gruppo di famiglia  in un (magnifico o miserabile all’occorrenza) interno. E, soprattutto, un mondo dove il riscatto resta un sogno, mentre Morandi continua a cantare a squarciagola.
 

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