COUNTDOWN

COUNTDOWN
  • Data di uscita:21/11/2019
  • RegiaJustin Dec
  • Cast:Charlie McDermott, Anne Winters, Elizabeth Lail, Peter Facinelli
  • Genere:Horror

Trama

Una ragazza, durante un party, scarica una nuova app: Countdown, che le dice quanto le resta da vivere. Purtroppo per lei si tratta solo di poche ore e, quando cerca di salvarsi evitando situazioni rischiose, le viene notificato di aver infranto il contratto d'utenza. L'infrazione sarà punita da apparizioni diaboliche e fantasmatiche che finiranno per farle perdere la vita al momento previsto. Tra una vittima e l'altra anche la giovane infermiera Quinn Harris, per altro molestata da un importante dottore che lei non ha il coraggio di denunciare, scarica la app e scopre di aver poco da vivere, finendo per infrangere il contratto d'utenza. Con l'aiuto di un hacker, di un ragazzo afroamericano nelle stesse condizioni e di un sacerdote geek della demonologia, Quinn cercherà di salvare se stessa e sua sorella dal sinistro mietitore.

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Il giudizio del nostro critico:

DI GIULIA CICCONE
E’ un manuale su come sconfiggere la morte, che strizza l’occhio a «Final Destination» e compie un passo avanti nelle nuove tecnologie soppiantando «The Ring». A comunicare ai malcapitati che il loro tempo è quasi scaduto è un’app assassina, che tormenta le vittime come una maledizione riservata a chi viola le condizioni di utilizzo. Tech-horror sul filone demoniaco, nato da un cortometraggio omonimo dello stesso regista che ha viaggiato tra diversi festival indipendenti (facilmente reperibile sul sito del regista e di cui si consiglia la visione), punta su attori presi in prestito dalle serie televisive e sul veloce susseguirsi di ombre, apparizioni, riferimenti biblici e simbolismi esoterici. 
Un gruppo di ragazzi scarica per gioco una nuova applicazione che permette di prevedere la loro data di morte. Tra loro c’è l’infermiera Quinn, la quale scopre di avere solo due giorni di vita. Inizierà una corsa contro il tempo per sfuggire ai piani del demone della morte. 
Con un format accattivante per le nuove generazioni, punta su continui picchi di tensione alleggeriti solo da occasionali spunti ironici e da qualche buffo personaggio, lasciando in secondo piano i timidi tentativi di approfondire il tema dei conflitti irrisolti e risultando ben lontano dall’umorismo che contraddistingueva il cortometraggio originale. I cuori deboli sono pregati di astenersi, è un film da continui sussulti sulla poltrona.