L'IMMORTALE

L'IMMORTALE
  • Data di uscita:05/12/2019
  • RegiaMarco D'Amore
  • Cast:Marco D'Amore, Giuseppe Aiello, Salvatore D'Onofrio, Giovanni Vastarella
  • Genere:Drammatico

Trama

Ciro di Marzio, detto l’Immortale, è stato ripescato dopo il colpo di pistola in petto ricevuto da Genny e la caduta nelle acque della costa di Napoli. Don Aniello gli spiega che la sua resurrezione gli permette quello che per altri è solo un sogno: ripartire da capo. Gli affida l’incarico di fare da intermediario con la mafia russa a Riga, in Lituania, dove però i russi sono in guerra con la criminalità locale.
Per far arrivare la droga, Ciro si appoggia all’attività di sartoria contraffatta di Bruno, ossia il suo mentore di quando era bambino a Napoli. Una collaborazione che fa riaffiorare in lui molti ricordi…

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Il giudizio del nostro critico:

di Benedetta Bragadini
Ciro Di Marzio rinasce nelle acque cupe del Golfo di Napoli, un nuovo battesimo dopo il sacrificio per il «fratello» Genny Savastano, e risorge nel fuoco lontano da Secondigliano, in una guerra che non è la sua. Il ferocissimo camorrista di «Gomorra-La serie» non è morto nel finale della terza stagione, perché «L’Immortale nun l’accire nisciuno». Non poteva, non doveva finire così per il miglior personaggio della serialità italiana: l’ha capito per primo Marco D’Amore, il grande interprete che l’ha reso umanissimo e che, proprio da quel ruolo shakespeariano, è partito per costruire un’altra parte della sua carriera: quella di autore e regista. 
Dopo aver diretto due puntate della quarta stagione di «Gomorra», D’Amore firma un’opera prima potente e coraggiosa, che è anche un unicum: un prodotto indipendente, ma pure un tassello fondamentale di un racconto che parte dalla tv, arriva al cinema e torna alla tv. Ed è proprio per questo che il film conserva alcuni elementi di riconoscibilità della serie ma, nell’intento di allargarne il pubblico, in parte la tradisce, a cominciare dall’uso di una camera più scivolata e del flashback. «L’Immortale» infatti si muove su due piani temporali: la nuova vita di Di Marzio in Lettonia e l’educazione criminale del piccolo Ciro per le strade di Napoli. Con un finale epico, che rende l’attesa per la quinta stagione ancor più insopportabile.
Giudizio 4/5

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