LA DEA FORTUNA

LA DEA FORTUNA
  • Data di uscita:19/12/2019
  • RegiaFerzan Ozpetek
  • Cast:Edoardo Leo, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz
  • Genere:Commedia

Trama

Alberto e Arturo sono una coppia consolidata, ma il loro rapporto sta mostrando la corda: Alberto, idraulico dal fascino animalesco che attira uomini, donne e bambini, porta a casa il pane e cede volentieri ai piaceri della carne; Arturo, traduttore passivo aggressivo, non è diventato né uno scrittore famoso né un cattedratico, e patisce l'assenza di un rapporto fisico, e ancor di più di uno scambio verbale, con il suo partner sfuggente. Nella routine cristallizzata dei due irrompono Annamaria, ex compagna di Alberto, e i suoi due figli nati da padri diversi, e tutti gli equilibri saltano. Annamaria deve fare alcuni esami diagnostici e affida i figli alla coppia di amici, che dovranno fare i conti con una responsabilità genitoriale forse mai nemmeno immaginata, nonché con la capacità dei bambini di metterti di fronte a quello che sei veramente.

Guarda il trailer

Il giudizio del nostro critico:

Giulia Ciccone

Benvenuti nel mondo di Ozpetek, in quel regno incantato di colori, musica, energia vitale e fluidità di genere, riportato agli antichi splendori de «Le fate ignoranti». Il regista italo-turco dirige con passo musicale Stefano Accorsi e Edoardo Leo, interpreti di una coppia alle prese con il passare del tempo ed una paternità accaduta per sbaglio. 
Con un titolo che si ispira al Santuario della Fortuna Primigenia a Roma, «La dea fortuna» racconta le vicende di Alessandro e Arturo, stancamente insieme da più di 15 anni. Quando un’amica gli lascia in custodia i suoi due bambini, le loro vite verranno stravolte da una serie di eventi che li porterà a compiere una follia.
In continua oscillazione tra melodramma e risata, su montagne russe emozionali, Ozpetek scrive la sua personale ricetta per l’amore che dura, con la sensibilità di scrittura che lo contraddistingue e che permette di perdonare i deboli e superflui inserti orrorifici. Al mondo conservatore, fatto di regole e impulsi negati, contrappone una colorata realtà parallela, nella quale si respira un’aria di libertà di espressione, di accettazione e di sentimenti genuini, tanto accattivante da lasciare quella voglia di tuffarcisi dentro. E dato che tutti i principi azzurri scolorano con il tempo, ricorda che «un conto è un litigio, un conto è il divano».