IN THE MOOD FOR LOVE

IN THE MOOD FOR LOVE
  • Data di uscita:28/04/2021
  • RegiaWong Kar-wai
  • Cast:Tony Chiu-Wai Leung, Maggie Cheung, Rebecca Pan, Lai Chen
  • Genere:Drammatico

Trama

Hong Kong, 1962. Chow è il redattore capo di un quotidiano che trasloca con la moglie in un appartamento in cui coabitano nuclei familiari provenienti per lo più da Shanghai. Qui incontra Li-Zhen, anche lei trasferitasi da poco insieme al marito. La donna è segretaria in una ditta di esportazioni mentre il marito viaggia spesso come rappresentante per un'importante ditta giapponese. Anche la moglie di Chow è spesso assente e così tra lui e Li-Zhen si sviluppa un rapporto di intimità che diventa progressivamente amore. Scoprono però che i loro coniugi hanno una relazione e compiono la scelta più difficile.

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Il giudizio del nostro critico:

Shari Springer Berman e Robert Pulcini (marito e moglie, insieme in ogni progetto cinematografico) erano partiti in quinta con «American splendor», opera prima acclamata dalla critica ma inedita in Italia, che li portò ad ottenere la nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura. Poi la loro carriera si è assestata su livelli medio-bassi con «Il diario di una tata», «Un perfetto gentiluomo», «Imogene», «10.000 saints» (anche questi ultimi due inediti da noi). Ora tornano dietro la macchina da presa adattando il romanzo di successo di Elizabeth Brundage «L’apparenza delle cose», mantenendo il titolo italiano del libro, certamente più debole e meno evocativo di «Things heard & seen», che è il titolo originale del film. La storia, ambientata nel 1980, è quella di una famiglia americana che si trasferisce in campagna per favorire la carriera di docente del marito (a scapito di quella di artista della moglie, donna con  problemi alimentari, ma pronta a fare un passo indietro per la felicità del coniuge).

 Il titolo italiano, comunque, suggerisce «tanto» in un dramma che mescola horror e thriller, tra case infestate, segreti del passato, identità nascoste. Insomma, la casa nella quale vanno ad abitare i protagonisti non è come appare. I fantasmi che si palesano non sono come appaiono. E nemmeno il marito è come appare (una sorta di incrocio tra il patrigno di «Stepfather» e il Mr. Ripley di Patricia Highsmith).  Berman e Pulcini faticano a tenere insieme il tutto. E naufragano in un finale marittimo-infernale davvero brutto.
Gianluigi Negri
 

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