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Tenuto in ostaggio e rapinato, tre arresti

Tenuto in ostaggio e rapinato, tre arresti

28 Settembre 2021,11:49

Sotto ponte Europa con un coltello puntato  per utilizzare la sua carta prepagata 

I carabinieri della Stazione di Colorno, supportati dal Nucleo Operativo della Compagnia di Fidenza, coordinati dalla Procura.  hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP nei confronti di 3 uomini (due di origine senegalese ed un tunisino), gravemente indiziati di rapina aggravata, porto ingiustificato di armi ed illecito utilizzo di carta credito nei confronti di un giovane.
L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata alla Stazione di Colorno, da un 33enne residente a Sorbolo Mezzani che il 20 agosto scorso è stato vittima, a Parma, di una rapina. Mentre percorreva via Bixio, è stato avvicinato da tre stranieri di circa 40 anni, di cui due conosciuti di vista, tanto da avere la possibilità di indicare anche i soprannomi ed i tratti somatici.

La vittima, sotto la minaccia di un coltello puntato allo stomaco, è stata obbligata a seguire i suoi aggressori sotto al Ponte Europa. Qui, i tre si sono impossessati del telefono cellulare, della somma di oltre cento euro custodita all’interno portafoglio, e della tessera poste pay.
Mentre due   tenevano in “ostaggio” il 33enne sotto al ponte, il terzo (quello indicato come tunisino) è andato a prelevare la somma di 180 euro.

Prima del definitivo allontanamento del terzetto, il 31enne è stato minacciato di ritorsioni nel caso avesse denunciato l’episodio.
L’indagine, resa difficoltosa dall’assenza di ulteriori testimoni e di immagini del sistema di video sorveglianza dello sportello ATM delle poste, si è basata sull’attività informativa e sul riscontro di quanto acquisito, nonché sull’analisi delle informazioni contenute nelle banche dati in uso alle forze di polizia.

Ciò ha permesso di identificare il 35enne tunisino, descritto perfettamente dal derubato, e successivamente anche i due senegalesi di 48 e 45 anni con cui è solito stare, tutti in Italia senza fissa dimora.
Inoltre, attraverso autonome verifiche effettuate dal PM, è emersa la sussistenza di numerosi precedenti penali e condanne a carico di ciascuno dei tre, da cui è stata dedotta una spiccata pericolosità sociale, tanto da ritenere sussistenti le esigenze cautelari per applicare la misura di massimo rigore, ed evitare la commissione di ulteriori gravi delitti di violenza personale anche con l’uso di armi.

I tre sono stati individuati a Parma e arrestati.

© Riproduzione riservata

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