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Curva dei contagi , frenata nelle ultime 24 ore: +278. Due decessi. Donini: "Casi gravi, il 75% sono non vaccinati" - Video: superati i 300 ricoverati

L'assessore regionale: "Viviamo il paradosso che pur avendo una percentuale di ricoveri minore delle altre ondate, circa 1,5%, il denominatore è così esorbitante che produce in valore assoluto una situazione molto impegnativa nei reparti".

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10 Gennaio 2022,16:36

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 691.118 casi di positività, 14.194 in più rispetto a ieri, su un totale di 38.530 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 36,8%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 151 (+4 rispetto a ieri); l’età media è di 61,5 anni. Sul totale, 112 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,2 anni), il 74,2%, mentre 39 sono vaccinati con ciclo completo (età media 65 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.043 (+114 rispetto a ieri), età media 68,4 anni.

Rispetto ai 17.698 nuovi casi registrati ieri, i contagi comunicati oggi al ministero segnano un -19,8%. I ricoverati nei reparti Covid aumentano dell’5,9%, quelli nelle terapie intensive del 2,7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 8.795.409 dosi; sul totale sono 3.634.547 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi già fatte sono 1.649.685.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,9 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.740 nuovi casi; seguono Reggio Emilia (1.875), Rimini (1.677) e Modena (1.411). Poi Ferrara (1.320), Cesena (1.205), Ravenna (1.200). Quindi Forlì (849), il Circondario Imolese (411), Parma (278) e infine Piacenza (228 casi).

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.019 tamponi molecolari, per un totale di 7.543.440. A questi si aggiungono anche 17.511 test antigenici rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.927 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 464.625. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 212.099 (+12.251). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 209.905 (+12.133), il 99% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 16 decessi: 2 a Parma (2 uomini di 75 e 83 anni); uno a Reggio Emilia (un uomo di 79 anni), 5 in provincia di Bologna (2 uomini 51 anni e 76 anni, 3 donne di 81, 86 e 97 anni); 6 in provincia di Ferrara (4 uomini, di cui uno di 67 anni, due di 88 e uno di 92; 2 donne di 76 e 94 anni); uno in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 84 anni), uno in provincia di Rimini (una donna di 78 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.394.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 16 a Parma (invariato); 20 a Reggio Emilia (+3); 14 a Modena (invariato); 31 a Bologna (+2); 7 a Imola (-1); 20 a Ferrara (+1); 15 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (-1); 4 a Cesena (invariato); 18 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 35.267 a Piacenza (+228), 52.054 a Parma (+278), 78.861 a Reggio Emilia (+1.875), 110.378 a Modena (+1.411), 142.084 a Bologna (+3.740), 21.476 casi a Imola (+411), 44.160 a Ferrara (+1.320), 62.059 a Ravenna (+1.200), 32.563 a Forlì (+849), 38.969 a Cesena (+1.205) e 73.247 a Rimini (+1.677).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 6 casi, positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare, e 1 in quanto giudicato non Covid-19.

 “Una consistente pressione ospedaliera, che stiamo affrontando grazie al continuo sforzo dei nostri operatori sanitari, a cui non smetterò mai di rivolgere il mio ringraziamento per la dedizione e la professionalità che stanno dimostrando anche in questa ennesima ondata pandemica”.

Donini: " In terapia intensiva si mantiene costante il rapporto tra popolazione non vaccinata e vaccinata, con il 75% di non vaccinati”

A fare il punto sull’andamento epidemiologico in Emilia-Romagna è stato oggi in Commissione assembleare l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“Nelle ultime settimane abbiamo avuto una progressione rilevantissima dell’incidenza, che è passata da 500 casi ogni centomila abitanti quindici giorni fa a 1.600 la scorsa settimana, a quasi 2.000 oggi. Un denominatore imponente, in continua crescita, a cui fa fronte - grazie alla vaccinazione del 90% dei cittadini - una quota di ricoveri in proporzione inferiore a quella delle scorse ondate, e che ora è intorno all’1,5%. Ma un conto è l’1,5% di poche centinaia di casi, come abbiamo osservato fino a poche settimane fa, un conto è l’1,5% di un denominatore in costante e veloce ascesa - oggi circa 14mila nuovi casi - che determina un numero di ospedalizzazioni che rischia di mettere in difficoltà le nostre strutture ospedaliere”. 

Rimane costante, peraltro, un dato: oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate; di qui il nuovo appello dell’assessore a vaccinarsi.

“I ricoveri, soprattutto in terapia intensiva, sarebbero nettamente inferiori se i cittadini ancora non vaccinati si fidassero delle indicazioni scientifiche e si vaccinassero- sottolinea Donini-. Oggi, infatti, la stragrande maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva, oltre il 75%, riguarda proprio cittadini che non sono vaccinati, una quota che assume una dimensione ancora più allarmante se rapportata alla platea dei non vaccinati. Il mio invito è solo uno: vaccinatevi, in questo modo oltre a tutelare la vostra salute contribuirete a ridurre la pressione ospedaliera e la diffusione del contagio”.

© Riproduzione riservata

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