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Coronavirus

«Covid, l'emergenza non è ancora finita Vietato mollare»

Ospedale sotto pressione Meschi (Barbieri): «È una malattia devastante». Nel Parmense contagiata una persona su sei ma nelle altre province il bilancio è peggiore.

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di Pierluigi Dallapina

24 Gennaio 2022,14:11

«Siamo ancora in emergenza». Tiziana Meschi, responsabile del Covid hospital del Barbieri, è schietta. E i dati le danno ragione: i nuovi positivi superano la soglia dei 1.500 casi. Da inizio pandemia, a Parma e provincia 74.595 persone sono risultate positive. Significa che, al momento, il 16,6% della popolazione complessiva è entrato in contatto con il virus. Ma il Parmense è ultimo in regione nel rapporto fra il totale dei contagiati e la popolazione. La provincia dove il virus corre più forte è quella di Rimini (28,3% di contagiati). 

«Virus impegnativo»

Ieri pomeriggio al Maggiore erano ricoverate 342 persone positive al Covid. Di queste, 260 si trovavano al Barbieri. Un numero molto alto che conferma una cosa: l'ospedale sta facendo i conti con il picco della quarta ondata. «Qualche giorno fa speravamo di assistere ad un rapido miglioramento, mentre siamo ancora in emergenza. Non c'è nessun calo della pressione sulle strutture ospedaliere, quindi il pericolo non è ancora scampato».
I pazienti del Barbieri vanno dai 20 ai 98 anni, ma il grosso dei ricoverati ha tra i 68 e i 70 anni. I non vaccinati sono circa il 45%, ma attenzione, «i pazienti vaccinati sono molto più semplici da gestire». E questo perché il vaccino, nella maggior parte dei casi, li mette al riparo dai disastri del Covid, anche se non scongiura l'infezione. Se poi ci si sposta dal Barbieri alla terapia intensiva, la percentuale dei non vaccinati quasi raddoppia. «In terapia intensiva e semintensiva i non vaccinati sono circa l'80 per cento».

Attenti alla variante Delta

L'invito a vaccinarsi, e a fare di tutto per scongiurare il contagio, è implicito nelle parole di Tiziana Meschi, in prima linea contro il Covid dalla prima ondata. «C'è una coesistenza fra la variante Delta e la Omicron. Sui non vaccinati notiamo che la malattia, scatenata presumibilmente dalla variante Delta, ha ancora effetti devastanti, soprattutto a livello polmonare. E questo ci mette molto sotto pressione».
Ma attenzione, il Covid non si limita a mandare in tilt solo il sistema respiratorio. «È sbagliato pensare che il virus attacchi solo i polmoni. Abbiamo notato ictus, infarti e anche problemi neurologici. Siamo di fronte ad un virus proteiforme».

Preparati alla tempesta

Dopo la quarta ondata ci dovremo aspettare anche quelle successive? Impossibile dirlo ora. L'esperienza però consiglia di non abbassare la guardia.
«Non dovremo smobilitare mai, anche quando avremo la tentazione di dire che sarà finita», avverte Meschi, che ha le idee chiare su come dovrà organizzarsi l'ospedale per far fronte a un virus destinato a restare con noi a lungo. «Dovremo prevedere modelli organizzativi in grado di adattarsi alle fasi di bonaccia e alle tempeste». Il virus scomparirà? «Per ora non mi fido a declassarlo a semplice raffreddore. Sarebbe bello poter dire che fra due mesi sarà tutto finito. Per ora siamo ancora in apnea».

I dati del contagio

Intanto il contagio continua a correre. A Parma e provincia i nuovi positivi sono 1.543 e i malati in terapia intensiva sono 22 (+2). Dall'inizio della pandemia i contagiati sono arrivati a quota 74.595: una persona su sei, il 16,59% della popolazione. Intanto il Covid ha provocato altre cinque vittime: si tratta di due uomini di 88 e 67 anni e di tre donne di 93, 89 e 82 anni.
A livello regionale sono stati scoperti 19.630 nuovi positivi (i casi totali da inizio pandemia sono arrivati a quota 933.422) e l'età media è di 35,2 anni. I decessi purtroppo sono 23.


Questi i contagi nelle altre province: Bologna (4.202), Modena (2.410), Ferrara (2.331), Reggio Emilia (2.181), Rimini (1.839), Ravenna (1.623), Cesena (1.113), Forlì (898), Piacenza (803) e il circondario di Imola (660). I pazienti nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna sono 152 (+10), l'età media è di 61,9 anni. Sul totale, 91 non sono vaccinati. I pazienti negli altri reparti Covid sono 2.542 (+75), l'età media è 69,8 anni.

© Riproduzione riservata

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