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Covid, i numeri a Parma tornano a essere pesanti: 1 decesso e 706 nuovi contagi. Bonaccini: "Non lanciamo un grido d'allarme"

Covid, i numeri a Parma tornano a essere pesanti: 1 decesso e 706 nuovi cintagi-

29 Giugno 2022,16:30

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.565.255 casi di positività, 6.756 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.126 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 9.986 molecolari e 10.140 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 33,6%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.582.710 dosi; sul totale sono 3.793.938 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.921.775.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 30 (+2 rispetto a ieri, +7%), l’età media è di 66,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 955 (+45 rispetto a ieri, +5%), età media 74,3 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (+1), 16 a Bologna (+3); 3 a Imola (invariato); 1 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (-1); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (-1 rispetto a ieri).

Nessun ricovero in terapia intensiva a Modena (come ieri). 

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 47 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.226 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 325.089), seguita da Modena (802 su 241.872); poi Reggio Emilia (798 su 176.318), Rimini (716 su 146.642), Parma (706 su 132.099), Ravenna (699 su 145.890),  Ferrara (638 su 108.815) e Cesena (406 su 86.821); quindi Forlì (349 su 72.371), Piacenza (256 su 80.424) e, infine, il Circondario Imolese, con 160 nuovi casi di positività su un totale dall’inizio dell’epidemia di 48.914.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 48.895 (+ 6.070). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 47.910 (+ 6.023), il 98% del totale dei casi attivi.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 679 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.499.264.

Si registrano 7 decessi:

2 in provincia di Piacenza (due donne entrambe di 84 anni)   
1 in provincia di Parma (una donna di 77 anni)
2 in provincia di Bologna (una donna di 92 anni e un uomo di 78 anni)  
1 in provincia di Ferrara (una donna di 63 anni)
1 in provincia di Rimini (una donna di 84 anni)
Non si registrano decessi in provincia di Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.  

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.096.

Covid: risalita contagi, Bonaccini 'no grido d'allarme'

«Non lanciamo un grido d’allarme, ma diciamo di fare attenzione perchè non è finita». Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini commenta la risalita dei contagi da Covid, a margine di una conferenza stampa in Regione. «Non vedo emergenze drammatiche - sottolinea - abbiamo comunque gli ospedali che nei reparti più gravi hanno numeri molto molto bassi, questo significa che i vaccini hanno funzionato davvero, però è un virus che attraverso le varianti cerca di continuare a farci male».
Da qui la necessità di adottare comportamenti prudenti: «Ci vuole attenzione - aggiunge Bonaccini - utilizzare gli strumenti di maggiore protezione individuale. Credo che si debba seguire passo passo quello che accadrà, con senso di responsabilità, e ovviamente tenendo conto che in Conferenza delle regioni, nel rapporto tra Stato e regioni si possono valutare le misure, però non diamo allarmi». La speranza per il presidente dell’Emilia-Romagna è che diventi «un’endemia, cioè un’influenza, per quanto robusta, e non più una tragica pandemia; credo che la scienza dovrà dirci per quali fasce d’età, oltre ai più anziani e ai più fragili, si dovrà fare un eventuale richiamo del vaccino».

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