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Sfruttavano escort con un 'servizio dopopartita' per calciatori di serie A: quattro arresti

Serate nei locali della movida, nottata in hotel di lusso e «sniffata» di gas esilarante

Sfruttavano escort con un 'servizio dopopartita' per calciatori di serie A: quattro arresti

20 Aprile 2026, 20:30

Il pacchetto «all inclusive» del dopopartita prevedeva una serata in un locale di quelli a cinque stelle della movida milanese, una giovane escort di lusso, l'albergo e magari anche una «sniffata» di gas esilarante. E’ il «servizio» offerto per alcune migliaia di euro a clienti facoltosi, in particolare calciatori di serie A, da una società nata per organizzare eventi, i cui gestori e complici, quattro persone in tutto, da oggi sono agli arresti domiciliari.

Stamani, infatti, la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un’ordinanza firmata dalla gip Chiara Valori su richiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini. E, oltre alle perquisizioni a sei indirizzi diversi, ha sequestrato oltre un milione e 200 mila euro come presunto profitto di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi.

L’inchiesta, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, è destinata a creare un certo imbarazzo nel mondo del calcio. Non tanto perché chi trascorre nottate con ragazze a pagamento commetta un reato (non sono indagati), ma per il quadro che viene a galla, che va dal 2024 a quest’anno, e che si aggiunge ad scenari emersi da altre inchieste, come il giro di scommesse illegali, per cui sono attesi anche patteggiamenti, e le violenze e i business illeciti nelle curve.

Questa volta gli accertamenti restituiscono uno spaccato in cui giocatori delle principali squadre italiane, non solo lombarde ma anche in trasferta a Milano - nel provvedimento della giudice ne sono citati quattro a fronte degli oltre 50 individuati come clienti, tra cui non solo calciatori ma pure altri sportivi - hanno messo mano ai loro portafogli per trascorrere cena e dopocena con bellissime ragazze, alcune delle quali . In più, per rendere maggiormente 'frizzante' l’atmosfera avrebbero anche fatto uso della «droga del palloncino o della risata», sostanza che ha la caratteristica di non lasciare alcuna traccia e quindi consente di passare indenni i controlli antidoping.

A procacciare le giovani, lo sballo e a organizzare la «logistica» sarebbe stata la Ma.De Milano che, come testimonia quel che resta del suo profilo social, le foto accattivanti pubblicate e gli annunci di ricerca di «nuovi collaboratori», ovvero ragazzi o ragazze intraprendenti, con «spiccata abilità nelle pubbliche relazioni», organizza eventi da almeno una decina di anni: location alla moda, discoteche e alberghi molto noti (estranei ad ogni contestazione), feste scintillanti o ispirate a noti film. Agenzia con sede a Cinisello Balsamo, nel Milanese, e gestita da un sodalizio criminale che ha in realtà incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale.

Si tratta di ragazze che avrebbero alloggiato nei locali della stessa sede della società e che venivano successivamente remunerate dall'agenzia a cui una vasta rete di sportivi si rivolgeva. E che è finita sotto i riflettori delle Fiamme Gialle: la ricostruzione dei patrimoni illecitamente accumulati dall’organizzazione ha permesso di rilevare come le fonti reddituali degli indagati, del tutto sproporzionate rispetto a quelle dichiarate, sono di fatto «esclusivamente riconducibili» al business legato all’organizzazione degli eventi su cui la Procura guidata da Marcello Viola ha acceso un faro.

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