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Investire nel 2020 - Renato Miraglia, Responsabile Private Banking Italy di UniCredit

20 gennaio 2020, 11:21

Investire nel 2020 - Renato Miraglia, Responsabile Private Banking Italy di UniCredit

   Renato Miraglia   
   Responsabile Private Banking Italy di UniCredit   

Mercato azionario: che fare in un contesto internazionale di grande tensione politico-economica? Il dividend yield che ruolo può giocare?
Nonostante il contesto più volatile, per la nostra direzione investimenti, il 2020 sarà con tutta probabilità un anno positivo per le Borse, ma con ritorni inferiori a quelli del 2019. Anche se continua il rallentamento dell’economia globale, in base alle previsioni attuali, si riducono le probabilità di una recessione, confermando una crescita più moderata con il PIL statunitense che si ipotizza attorno all’1,7%, quello europeo all’1%, e quello cinese intorno al 6%.  Il 2020 sarà un anno caratterizzato da una maggiore volatilità, soprattutto nella sua seconda parte,  per effetto dello scenario geopolitico e per gli importanti appuntamenti come le elezioni Usa a novembre. Al di là della visione più tattica, resta preferibile, allungando l’orizzonte di investimento, avere una parte importante del portafoglio investito nell’azionario. I tassi di interesse bassi e la valutazione del rischio di credito fanno sì che l’azionario sia l’asset class da preferire nel trade off tra rischio e rendimento. Per questo consigliamo di evitare scelte impulsive durante le fasi di correzione che fanno parte del fisiologico funzionamento dei mercati e possono anzi costituire occasioni per acquisti a prezzi più vantaggiosi utilizzando l’accumulo graduale per costruire posizioni sul mercato azionario.

Mercato obbligazionario: troppo rischioso indirizzarsi sui mercati emergenti?
La nostra direzione investimenti valuta al momento positivamente le obbligazioni governative e corporate dei Paesi Emergenti, sia emessi in valute locali, sia in dollari o altre valute pregiate. In diversi casi  si tratta di Paesi con fondamentali economici solidi e la fase di turbolenza delle valute locali che aveva caratterizzato il 2019 sembra essere ormai terminata, anche se alcune economie sembrano ancora in difficoltà, ad esempio Russia e Argentina. La continuità di politiche monetarie espansive da parte della FED aiuta inoltre molte di queste economie 
E' importante gestire il rischio scegliendo Paesi, segmenti ed emittenti, e conferendo comunque un peso coerente nella costruzione del singolo portafoglio. Consigliamo quindi ai clienti di affidarsi alla selettività e alla professionalità propria del risparmio gestito.

Gli Etf potrebbero la scelta giusta come alternativa a azioni e obbligazioni 
Seguire le raccomandazioni su singole azioni o obbligazioni è sempre più difficile in un contesto che premia la diversificazione e l’investimento in aree di mercato meno liquide alla ricerca di rendimento, soprattutto sul mondo obbligazionario. In quest’ottica, costruire portafogli che usano più strumenti come fondi o ETF è centrale nel servizio. I nostri gestori delegati, utilizzano sempre più gli ETF su alcuni mercati come «mattoncini» per indirizzare la strategia gestionale delle gestioni di portafoglio e delle polizze finanziarie. Nell’ambito della consulenza, preferiamo agli ETF  i fondi gestiti attivamente, soprattutto perché assume sempre maggior peso una visione tematica e la capacità dei gestori di scegliere in tal senso le migliori aziende. La responsabilità aziendale e la lotta ai cambiamenti climatici sono temi destinati ad occupare un ruolo sempre più centrale nelle scelte di chi investe. Anche le innovazioni tecnologiche sono un grande volàno di sviluppo e apriranno ampi margini di crescita per i settori legati ad automazione,  robotica e intelligenza artificiale. Infine, per quanto riguarda i trend demografici,  il progressivo invecchiamento della popolazione porterà benefici per chi opera nei comparti «salute e benessere».

Aumenta la liquidità in cc e di deposito: i rendimenti sono bassi ma con i Bot in terreno negativo possono essere una risorsa?
Il nostro compito come Banca è quello di trasmettere agli investitori l’importanza di una corretta pianificazione finanziaria per non lasciare inutilizzata una risorsa come la liquidità. Se i tassi sono tenuti bassi in Europa dalla BCE è proprio per stimolare un utilizzo della liquidità sui conti correnti a favore di forme di investimento di lungo periodo, siano esse finanziarie o nell’economia reale. Aiutare quindi i clienti a capire a cosa servono queste risorse e come investirle in strumenti diversi in funzione dei propri obiettivi, è un tema sempre più centrale nel servizio fornito da un istituto come il nostro, perché avere delle risorse finanziarie è certo un privilegio ma anche sempre più una responsabilità. 

Cerchiamo un'alternativa: oro, petrolio, private market...
Lavoriamo per proporre soluzioni in grado di ricercare rendimenti reali interessanti, mantenendo un livello contenuto di rischio, ma è imprescindibile allungare l’orizzonte temporale e utilizzare nuovi strumenti alternativi come ad esempio quelli che investono nel Private Market. Ad esempio gli ELTIF, acronimo di «European Long Term Investment Funds», sono strumenti introdotti dal legislatore comunitario per consentire anche agli investitori individuali la possibilità di supportare le Pmi attraverso strumenti finanziari tradizionalmente riservati agli istituzionali. Gli ELTIF sono costituiti nella forma di fondi chiusi, possono cioè essere sottoscritti solo durante determinate finestre temporali, e hanno una durata prefissata di almeno 5 anni. Possono prevedere rimborsi anticipati (a determinate condizioni) ed essere quotati.Pensiamo che sia importate inserire una quota strutturale in strumenti alternativi nei portafogli dei clienti per generare una componente di redditività reale interessante mantenendo un grado di rischiosità contenuta, dato che l’ELTIF paga un premio per la sua illiquidità.