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La Morris chiude: 'Venute meno le possibilità di continuità aziendale'

06 febbraio 2020, 15:25

La Morris chiude: 'Venute meno le possibilità di continuità aziendale'

"È un durissimo colpo allo stomaco quello che hanno ricevuto le organizzazioni sindacali di categoria e la RSU Morris S.p.A. durante l'incontro con i delegati della Direzione Aziendale svoltosi nella giornata di ieri, 5 febbraio, nella sede dell’Unione Parmense Industriali". Inizia così il comunicato stampa emesso oggi da Filctem Cgil, Femca Cisl, e Uiltec Uil. "La proprietà di Morris S.p.A. ha infatti dichiarato la volontà di cessare l'attività produttiva per mezzo di liquidazione volontaria entro i primi mesi del 2020. L'azienda da tempo verteva in una situazione di difficoltà economica legata in in gran parte alla perdita di un marchio importante, Ferrari, che rappresentava circa 80% del fabbisogno economico di Morris S.p.A. ed oltre a questo la società non è stata in grado di acquisire altri prodotti necessari per riequilibrare le sorti economiche necessarie per garantire la continuità delle attività produttive". "Un primo forte segnale sarà quello di lunedì 10 e martedì 11 febbraio, con le prime due giornate di sciopero. Nessuna strada resterà intentata per far sentire lo sconforto ma anche la determinazione a reagire ad una decisione ad oggi irreversibile. Per lunedì 10 febbraio, alle ore 9.00, è anche previsto un presidio con assemblea davanti ai cancelli della azienda in Str. Maretto, 13 a Roncopascolo".

LA REPLICA DELL'AZIENDA

Questa la replica dell'azienda: "La società comunica che sono venute definitivamente meno le possibilità di continuità aziendale e ritiene necessario che l’assemblea ne prenda atto deliberando lo scioglimento della Società. Tale decisione è la necessaria conseguenza dei seguenti fatti sotto elencati.

-       Da un lato, il business relativo alla commercializzazione dei prodotti a marchio “Ferrari”, che rappresentava un 45% del fatturato complessivo della Società, è venuto meno a seguito della perdita nel corso del 2019 di tale licenza per decisione di “Ferrari” stessa.

-       Dall’altro, sia nel 2018 che 2019 il business relativo alla commercializzazione dei prodotti con i restanti marchi risulta in perdita, in considerazione sia degli oneri contrattuali che ne derivano sia dell’andamento generale del mercato di riferimento e delle vendite, inferiori rispetto alle previsioni.

In tale contesto, la Società ha provato a sopperire alla perdita del cliente Ferrari non individuando, tuttavia, alcun possibile cliente sostitutivo sul mercato. Come conseguenza della perdita della licenza del marchio Ferrari e al calo dei volumi con altre licenze, la Società non è in grado di generare i volumi necessari al sostenimento dei costi fissi. Questa situazione, di carattere strutturale, tenuto altresì conto del generale andamento non positivo del mercato di riferimento, rende dunque indifferibile la cessazione dell’attività. Peraltro, al fine di mitigare gli effetti derivanti dalla discontinuità aziendale, salvaguardando per quanto possibile singoli rami aziendali e la tutela dell’occupazione e del tessuto produttivo del quale l’impresa fa parte, la Società, avendone le risorse finanziarie e patrimoniali occorrenti, intende proseguire in via provvisoria l’esercizio dell’attività nei prossimi mesi".

 

 

 

 

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