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Intervista

Gabriele Sigismondi: "Migliaia di pmi italiane crescono grazie ad Amazon"

Il colosso dell'e-commerce aprirà a Parma un nuovo deposito di smistamento, il primo in Italia risale al 2011. «Punti vendita fisici e commercio online possono coesistere. Web tax? L'Ocse sta lavorando bene». 

di Patrizia Ginepri -

25 maggio 2020, 11:54

Gabriele Sigismondi:

Nei giorni scorsi Amazon Italia ha annunciato l'apertura a Parma di un nuovo deposito di smistamento: 11mila metri quadrati e nuovi posti di lavoro. Facciamo il punto sull'attività e sulle prospettive del settore con l'amministratore delegato di Amazon Italia Logistics Gabriele Sigismondi.  

Dopo Piacenza, Bologna e la Romagna ora Amazon investe a Parma? Perché e con quali obiettivi?
L’Emilia Romagna è un territorio con  buone infrastrutture, ricchezza di talenti, e un ambiente che consente una costruzione tempestiva, tutti elementi che hanno permesso ad Amazon di aprire diverse strutture. Il deposito di Parma ha un obiettivo: permetterci di migliorare la consegna dei prodotti ai clienti residenti nelle provincie di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena.   

Amazon è presente in Italia da quasi 10 anni e ha investito finora 4 miliardi . Qual è il bilancio?
È un bilancio molto positivo, l’Italia ci ha accolto benissimo. Le amministrazioni e le autorità con cui ci siamo interfacciati sono sempre state molto disponibili, ma soprattutto lo sono stati i nostri clienti. Abbiamo aperto il primo centro di distribuzione nel 2011 con appena 150 lavoratori e ora siamo arrivati a quasi 7000 dipendenti a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale. I clienti Italiani hanno dimostrato fin da subito di apprezzare il servizio che offriamo, l’attenzione che poniamo nel garantire la migliore esperienza d’acquisto possibile.

Quali sono le differenze tra l'Italia e gli  altri Paesi? 
Ogni Paese ha le sue peculiarità, per quanto riguarda l’Italia le posso dire che il settore e-commerce è un settore ancora giovane, soprattutto se lo paragoniamo a paesi come la Germania o il Regno Unito. Quando abbiamo aperto il nostro sito, nel 2010, nel nostro paese gli acquisti online erano pochissimi e con orgoglio posso dire che questa azienda ha contribuito a sviluppare nei clienti italiani una fiducia maggiore nel commercio elettronico. 

Il tessuto economico italiano è composto in prevalenza da pmi. Quanto inciderà  il gap digitale?
Sebbene l’e-commerce abbia registrato una crescita a doppia cifra in Italia negli ultimi anni,  rappresenta meno del 7% dell’intero segmento Retail italiano. Crediamo che il commercio elettronico costituisca  una grande opportunità, che vada colta. Siamo orgogliosi delle migliaia di pmi italiane il cui business sta crescendo grazie al Marketplace Amazon, permettendo loro di trarre beneficio dalla nostra rete di logistica all’avanguardia capace di raggiungere milioni di clienti. Oltre 12.000 aziende italiane hanno venduto i loro prodotti su Amazon nel 2018 (+20% rispetto al 2017), il 35% delle quali si trova nel sud Italia. Nel 2018, i venditori italiani hanno esportato una quantità di prodotti per un valore di 500 milioni  (+50% su base annua). Stimiamo che queste pmi abbiano creato 18.000 posti di lavoro aggiuntivi in Italia per far crescere e gestire le proprie vendite su Amazon mentre sono 990.000 aziende e liberi professionisti che stanno costruendo la propria azienda grazie agli strumenti di vendita su Amazon, Amazon Web Services, e Kindle Direct Publishing in Europa.  Oggi, l’utilizzo dei canali online è ancora più strategico, specialmente per le pmi italiane. 

Il virus ha fatto esplodere le vendite online. Da febbraio Amazon registra 90 miliardi di ricapitalizzazione in più, un record
Crediamo che Amazon abbia e stia tuttora giocando un ruolo unico nel garantire un servizio prezioso ai clienti con la consegna dei prodotti di cui hanno bisogno, permettendo loro di restare a casa il più possibile. Per quanto riguarda l’aumento dei volumi di lavoro possiamo dire che nei primi giorni del lockdown abbiamo assistito  a una impennata della domanda che è stata poi riportata ai livelli precedenti grazie alle misure di contenimento dei volumi adottate per garantire la sicurezza nei nostri magazzini. Abbiamo riscontrato una domanda più alta del solito di generi alimentari, prodotti per la casa e per lo smart working. In quest’ottica, abbiamo dato priorità all’arrivo nei nostri centri di distribuzione di questa tipologia di prodotti. Al tempo stesso  abbiamo implementato le misure  per salvaguardare  la salute e la sicurezza dei dipendenti.

La commissaria Ue alla Concorrenza e Digitale, Margrethe Vestager è tornata sull’urgenza di una web tax europea. Cosa risponde?
Stiamo accogliendo con favore i continui progressi nel lavoro dell'Ocse per il raggiungimento di una soluzione, basata sul consenso, in materia di tassazione di un’economia internazionale in evoluzione. Raggiungere un ampio accordo internazionale sulle modifiche ai principali principi fiscali internazionali è fondamentale sia per limitare il rischio di una doppia tassazione e dell’applicazione di misure unilaterali distorsive, sia per creare un contesto favorevole alla crescita del commercio globale.

Con il tempo avete pensato anche alla creazione di punti fisici. Nel dopo Covid come sarà?
Negli Stati Uniti, un mercato in cui Amazon è presenta da più di 20 anni, abbiamo aperto diverse tipologie di negozi fisiciC. Tutto questo significa che crediamo fortemente che i punti vendita fisici e il commercio online possano benissimo coesistere, e il fatto che in Italia l’e-commerce costituisca solo il 7% del segmento Retail ne è la prova. 

Sui prezzi avete una strategia precisa, qual è la vision che la determina?
L’obiettivo di Amazon è offrire al cliente l’esperienza di acquisto più soddisfacente in assoluto. Questo a mio avviso comporta: il poter trovare sul nostro sito tutto quello che il cliente vuole, quindi maggior selezione e possibilità di scelta; il poterlo ricevere nel minor tempo possibile, e qui stiamo parlando del mio lavoro, il mio team è impegnato ogni giorno per rendere la nostra rete logistica sempre più efficiente; e infine il trovare prezzi il più possibile convenienti, questo è un altro impegno che ci poniamo, e per favorirlo diamo la possibilità ai venditori terzi che decidono di offrire prezzi più bassi di diventare la prima opzione d’acquisto per i nostri clienti. 

      chi è      
Gabriele Sigismondi è amminstratore delegato di Amazon Italia Logistics. Laureato in Scienze Informatiche con lode all’Università Simon Bolivar in Venezuela, ottiene una borsa di studio per 5 anni  e consegue il master of Science e dottorato in ricerca operativa e ingegneria industriale presso la Cornell University di New York. mization Center. Nel 1992 torna in Italia con la Tnt, diventandone direttore generale sviluppo.  Nel 2002 diventa chief operating officer di Tnt Italia e S&M director del Sud Europa, Medio Oriente e Africa. Nel 2011 si trasferisce a Poste italiane, in seguito divenda ad e presidente di Sda.
 

 

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