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Imposte: l'Imu non «slitta»: sono le ultime ore per pagare l'acconto

Entro domani va saldata la prima rata. La prossima scadenza è fissata il 16 dicembre. L'assessore Ferretti: «Spostare il versamento? Solo confusione per i contribuenti»

di Pierluigi Dallapina -

15 giugno 2020, 16:07

Imposte: l'Imu non «slitta»: sono le ultime ore per pagare l'acconto

Nessuna dilazione: il Comune ha stabilito che l'acconto dell'Imu va pagato entro domani. Esistono amministrazioni comunali, vedi Fidenza e Reggio Emilia, che hanno deciso di posticipare i termini di pagamento, ma attenzione, perché in molti casi ad essere rimandata è solo la quota di competenza dei Comuni, mentre quella che finirà direttamente nella casse dello Stato (che è la parte più consistente) va comunque pagata entro domani.
«Come amministrazione abbiamo ritenuto giusto non posticipare la data di pagamento dell'acconto dell'Imu, perché abbiamo visto che non sarebbe stata una vera agevolazione per i contribuenti. In pratica, slittando in avanti la data del 16 giugno finivamo per accavallarci con altre scadenze fiscali», fa notare l'assessore al Bilancio, Marco Ferretti, prima di ricordare che anche a Parma, come stabilito dal Decreto Rilancio, ci sono categorie esentate dal pagamento della prima rata.
L'abolizione del versamento riguarda sia la quota dello Stato che la quota di competenza del Comune ed è valida per una lunga serie di categorie di immobili, tipo gli stabilimenti termali, alberghi e pensioni, immobili degli agriturismi, degli ostelli della gioventù, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast e dei residence.
Facendo il paragone con altri Comuni, si scopre ad esempio che a Reggio il consiglio comunale ha posticipato la scadenza di domani al 16 luglio, ma non per tutti. «L'imposta dovuta in acconto a favore dello Stato per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, mantiene la scadenza del versamento al 16 giugno», si legge sul sito del Comune di Reggio Emilia. Questo significa che i proprietari di fabbricati industriali o commerciali (tanto per citare alcune tipologie di immobili raggruppate nella categoria D) domani dovranno pagare la quota Imu dello Stato, mentre il 16 luglio quella del Comune.
«Per il Comune di Parma l'Imu cuba qualcosa come 54 milioni di euro - rivela Ferretti -, ma abbiamo notato che negli ultimi anni, a causa del fallimento di alcune attività produttive, incassiamo 500mila euro in meno ogni anno». A Parma restano confermate alcune riduzioni dell'aliquota ordinaria, fissata al 10,6 per mille. Ad esempio, paga il 6 per mille chi aderisce al progetto Affitti garantiti, oppure l'8 chi affitta agli studenti universitari o a un parente di primo grado. Il saldo dell'Imu va pagato entro il 16 dicembre.