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FINANZA

La saga di Gamestop? Attenti: non è un videogioco a lieto fine

Il titolo di una catena in crisi vola nello scontro tra i piccoli investitori organizzati in rete e gli hedge fund. Ma il rischio di farsi male è altissimo

di Aldo Tagliaferro -

01 febbraio 2021, 09:38

La saga di Gamestop? Attenti: non è un videogioco a lieto fine

Fino alla settimana scorsa non tutti avevano sentito parlare di Gamestop. Si tratta di una di quelle attività deviate su un binario morto dai cambiamenti sempre più rapidi della società digitalizzata perché una catena di punti vendita di videogiochi fisici nuovi e usati oggi che i videogame si scaricano è destinata a fare la fine dei Blockbusters (ricordate?). Non stupisce che gli hedge funds (fondi comuni di investimento privato) assecondando la loro natura speculativa abbiano scommesso al ribasso, ovvero su un crollo dei prezzi di Gamestop. Fin qui nulla di nuovo. Ma proprio perché la rivoluzione digitale avanza imperterrita ecco che all'orizzonte del gigante Golia (ovvero gli hedge funds, anche se non parliamo proprio dei veri colossi del settore) si para un esercito di piccoli Golia. Sono investitori spesso giovani, aiutati da piattaforme che non fanno pagare commissioni come Robinhood e dal tam tam  social (il forum Reddit), che cominciano a comprare facendo schizzare le quotazioni di Gamestop e costringendo gli short sellers (chi vende al ribasso) a uscire in perdita o a rilanciare pesantemente.

La questione si è fatta anche politica negli Stati Uniti, dove gli interventi dalla sinistra radicale (Alexandria Ocasio-Cortez) alla destra integralista (Ted Cruz) riportano alla ribalta l'antica narrazione del popolo risparmiatore in guerra contro gli squali di Wall Street. È evidente che la vicenda non è solo surreale ma anche  pericolosa perché è facile che migliaia dei giovani risparmiatori spinti al videogioco della finanza dalla forzata chiusura per pandemia e dalla conseguente disponibilità di denaro non speso altrove, si  ritrovino di colpo con il cerino in mano a bordo di un ottovolante impazzito. Per intenderci: le quotazioni di Gamestop sono arrivate giovedì a sprofondare del 56% prima dello stop per eccesso di ribasso, quindi venerdì sono salite di un irrealistico 400% e dall'inizio dell'anno la crescita è addirittura del 1625%. Alla lunga il gioco non durerà anche perché le quotazioni non riflettono in alcun modo il sottostante, a dimostrazione che la grande crisi del 2008 innescata dalle bolle speculative non ha insegnato nulla e lo sviluppo di nuove tecnologie continua a cambiare le regole del gioco, proprio come fossimo - ironia della sorte - in un videogame.

Non se la stanno passando benissino nemmeno i fondi, a dire il vero, a partire a da Melvin Capital. Tre le strade che possono percorrere: togliersi dall'affare, ovviamente in perdita. Mantenere la linea ribassista ma rinegoziando i contratti a prezzi maggiori. Infine riposizionarsi comprando (in ottica "long", come si dice a Wall Street, anziché "short"). Le ultime due opzioni hanno l'effetto evidente e rischioso di alzare ulteriormente le quotazioni di Gamestop, il cui business peraltro continua a languire a prescindere dai fuochi d'artificio sul listino.

Come sempre quando i buoi sono ben lontani dalla stalla l'autorità di vigilanza (la Sec, l'equivalente a Wall Street della  Consob) promette di aumentare la vigilanza, ma la vicenda è maledettamente complicata anche dagli interessi incrociati, ad esempio Melvin controlla indirettamente la piattaforma Robinhood che a sua volta - nonostante il nome romantico - si dice da almeno tre anni che rivenda i dati dei suoi iscritti e che non prendendo commissioni sul trading si finanzia facendo prestiti sugli investimenti né più ne meno come lo sceriffo di Nottingham, per restare nella metafora.

In tutto questo caos non poteva mancare Elon Musk, il miliardario-visionario patron di Tesla che ha ingaggiato da anni una guerra con gli short seller che avevano preso di mira proprio l'auto elettrica. Il suo tweet "Gamestonk!" (stonk è una storpiatura di stock, azione, ed è un popolare meme che utilizza la metafora finanziaria per parlare di qualcosa che funziona) è stato interpretato come la sua 'benedizione' alla crociata dei piccoli investitori. Un tweet di Musk, di questi tempi, può spostare miliardi di dollari. Ma può anche alimentare giochi pericolosi. Forse troppo.

   WallStreetBets   
Per Jamie Rogozinski, fondatore di WallStreetBets, il forum su Reddit che ha innescato la volata di Gamestop, la saga di Gamestop rappresenta un «elemento di soddisfazione che mostra come i piccoli investitori stanno battendo gli hedge fund» e come Occupy Wall Street forse non aveva l’approccio giusto perché cercava di sconfiggere la finanza invece di prendersi un posto al tavolo e giocare con le sue stesse carte e vincere.