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EMILIA-ROMAGNA

La Regione scrive al governo: "Prorogare la moratoria su prestiti e mutui"

L'assessore Colla: "Dobbiamo evitare l’effetto precipizio a fine giugno" 

06 aprile 2021, 14:59

La Regione scrive al governo: "Prorogare la moratoria su prestiti e mutui"

“Ora è necessario prorogare la moratoria di prestiti, mutui e finanziamenti per imprese e titolari di partite Iva fino al 31 dicembre 2021 e dilazionare ulteriormente la restituzione del debito”.

È quanto chiesto dalla Regione Emilia-Romagna, con una lettera dell’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, inviata al ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in cui si invita il Governo ad affrontare la questione della liquidità di imprese e famiglie nel prossimo scostamento di bilancio.

Secondo i dati diffusi a metà febbraio, a livello nazionale le domande di adesione alle moratorie su prestiti sono oltre 2,7 milioni per un valore di circa 300 miliardi, le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi ammontano a 136,8 miliardi, mentre i finanziamenti concessi attraverso Garanzia Italia arrivano a 21,2 miliardi. In Emilia-Romagna sono dunque interessate decine di migliaia di imprese e famiglie. 

 

 



“L’ultima legge di Bilancio ha portato la sospensione del pagamento delle rate di prestiti e linee di credito fino alla fine di giugno 2021– scrive l’assessore Colla-. Purtroppo la situazione pandemica rimane ancora molto complessa e il Paese resterà in zona rossa o arancione fino alla fine di aprile, con le conseguenti chiusure di numerose attività economiche. Di fronte alle difficoltà, destinate dunque a perdurare e acuirsi, di tante micro, piccole e medie imprese e famiglie, nonché alle prospettive di recupero incerte, è fondamentale prevedere fin da ora un intervento che alleggerisca il peso creditizio. Per questo ritengo necessario che il Governo consideri un ulteriore allungamento dei termini delle moratorie e dei piani di ammortamento dei prestiti. Dobbiamo evitare l’effetto precipizio a fine giugno".