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Parmigiano Reggiano: verso una sfida Bertinelli-Minelli

12 aprile 2021, 13:44

Parmigiano Reggiano: verso una sfida Bertinelli-Minelli

Sarà una  competizione all'insegna  della partecipazione e del confronto tra programmi e idee per realizzarli, quella che si profila per l’imminente rinnovo del consorzio del Parmigiano reggiano. Infatti, nei giorni scorsi, alla candidatura del  presidente uscente Bertinelli, si è affiancata quella di Kristian Minelli, presidente di un caseificio, espressione della sezione di Modena e vicino al mondo della cooperazione, ma gradito ad un’ampia base trasversale di soci delle 5 province che costituiscono il comprensorio del formaggio Parmigiano reggiano.

Nel frattempo, nella giornata di sabato si è riunito il gruppo dei neo-consiglieri della sezione di Parma, e dopo una ampia disamina della situazione, la maggioranza dei consiglieri presenti ha sostenuto, com’era prevedibile, la ricandidatura del presidente uscente Bertinelli, non senza sottolineare la necessità di valutare con serenità anche la nuova candidatura sopraggiunta in questi giorni. In questa sede, è stato proprio il rappresentante della cooperazione a sottolineare come sarà lasciata totale libertà di voto ai propri rappresentanti il giorno dell'elezione del nuovo presidente del Consorzio, in programma per metà maggio.

L’incontro della sezione di Parma era molto atteso, in quanto, la scorsa settimana, a Reggio Emilia, si è svolta la medesima riunione, ma con esito assai differente: infatti, nella sezione d’oltrenza, si fronteggiavano due liste. A prevalere, per sette voti, è stato il raggruppamento “Caseifici al Centro”, espressione proprio delle centrali cooperative “Confcooperative Reggio Emilia” e “Legacoop Emilia Ovest”, più critiche verso il presidente uscente e, fino a quel momento, unico ricandidato Nicola Bertinelli, che era invece sostenuto dalla lista “Caseifici liberi”, uscita sconfitta.

Un’importante fetta degli oltre 320 caseifici associati non vede di buon occhio alcune prese di posizione della presidenza uscente del consorzio, in particolare da parte di molti soci si vorrebbe un consorzio maggiormente focalizzato sulle sue statutarie funzioni di organismo di tutela, vigilanza, promozione e informazione. Inoltre, e questa posizione è sostenuta anche da parte dei soci cosiddetti “industriali”, si auspica che la nuova presidenza abbandoni alcuni progetti che porterebbero il Consorzio ad assumere ruoli imprenditoriali, che non sono contemplati né dallo statuto né dalla storia del consorzio stesso.
Nei prossimi giorni, dopo la convalida dei 28 consiglieri eletti prevista per mercoledì 14, si susseguiranno gli incontri per approfondire meglio i programmi dei due candidati alla presidenza del consorzio.
r.c.