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Export Emilia Romagna, nel 2020 bene l'agroalimentare: il distretto di Parma +20,7%

Boom dei mobili imbottiti di Forlì, soffrono meccanica e moda 

27 aprile 2021, 13:09

Export Emilia Romagna, nel 2020 bene l'agroalimentare: il distretto di Parma +20,7%

Nel 2020 le esportazioni dei distretti emiliano-romagnoli hanno perso terreno, ma meno della media italiana. Le vendite all’estero si sono fermate a 16,17 miliardi, circa 1,4 miliardi in meno del 2019: una flessione dell’8%, inferiore a quella della media italiana (-12,7%) e con un segnale timidamente positivo nell’ultimo trimestre (+0,6%). A dirlo è il Monitor dei distretti della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, secondo cui cinque distretti emiliano-romagnoli hanno chiuso il 2020 con un segno 'piu». 
Undici quelli che hanno avuto un andamento positivo nell’ultimo trimestre.

Meglio di tutti fanno i distretti legati all’agroalimentare e al sistema casa. Quattro distretti dell’agroalimentare, anche lo scorso anno, sono riusciti ad aumentare le vendite all’estero: alimentare di Parma (+20,7%), salumi di Parma (+1,4%) salumi di Reggio Emilia (+1,3%) e lattiero-caseario di Reggio Emilia (+1%). 


Per quanto riguarda il sistema casa, vola il distretto dei mobili imbottiti di Forlì, che chiude l’anno con un balzo in avanti del 20,1% grazie al forte aumento delle vendite sul mercato francese e in quello cinese: è l’unico distretto italiano del legno-arredo con valori in crescita nel 2020. Soffrono la meccanica e, soprattutto, i distretti della moda. 


Anche le esportazioni dei poli tecnologici dell’Emilia-Romagna evidenziano un calo nel 2020 (-6,8%), nonostante un recupero nel quarto trimestre dell’anno (+2,2%) legato ai poli del biomedicale. I cali più importanti di export hanno riguardato i principali mercati di sbocco: Usa, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Russia, Giappone, Polonia, Cina e Hong Kong. «Nonostante la persistenza di elementi di incertezza, con l’implementazione della campagna vaccinale è previsto un graduale ritorno alla normalità con una ripresa più stabile a partire dal terzo trimestre 2021 - commenta Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo - Una spinta rilevante potrà arrivare proprio dai mercati internazionali e i distretti emiliano-romagnoli, che anche in un anno tanto difficile hanno confermato la loro propensione all’export, non potranno che vedere confermata la loro centralità per l’economia della regione».